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La PA passa a SPID dal 1° ottobre, fase transitoria per i professionisti

di Redazione PMI.it

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Migrazione a SPID: dal 1° ottobre 2021 le vecchie credenziali per i servizi online della PA dismesse per i cittadini, imprese e professionisti in stand by.

Il primo ottobre 2021 è la data dello switch off delle vecchie credenziali per i profili privati, con il passaggio definitivo a SPID per l’accesso a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione, assieme alla Carta Nazionale dei Servizi (CNS) e alla Carta d’identità elettronica (CIE). Per accelerare la trasformazione digitale del Paese, infatti, il Legislatore ha indicato lo SPID come strumento di elezione per l’accesso a tali servizi, così come indicato nel Decreto Semplificazioni (articolo 24, DL 16 luglio 2020, n. 76), combinato con la lettura delle modifiche al CAD previste dal decreto stesso.

  • Per ottenere SPID si sceglie uno dei gestori accreditati (elenco sul sito https://www.spid.gov.it),
  • per la CIE rilasciata dal Comune serve l’app “Cie Id” o un pc con lettore di smart card,
  • con la CNS serve una chiavetta Usb o una smart card con microchip.

Utenza business in stand by

Tutte le altre credenziali vanno dunque in dismissione, con la temporanea eccezione delle credenziali di imprese e professionisti, la cui migrazione dovrà però essere completata entro l’anno. Si attende a tale proposito un DPCM oppure un Decreto del Ministero dell’Innovazione per rendere operativa la norma prevista dal CAD – Codice dell’Amministrazione Digitale (comma 3-bis dell’articolo 64 del decreto legislativo 82/2005), che stabilisce l’accesso ai servizi in rete della PA per professionisti e imprese esclusivamente con SPID, CIE e CNS, con la data di switch over.

Il decreto attuativo dello stop anche per imprese e professionisti non c’è ancora a causa di un iter legislativo complicato: il Decreto Semplificazioni di inizio giugno aveva abolito la norma, ripristinata poi dal Decreto Infrastrutture, entrato in vigore l’11 settembre.

Nel frattempo, per i cittadini l’accesso è già limitato alle nuove credenziali. Non funzionano più eventuali vecchi codici rilasciati dalle singole amministrazioni, come ad esempio il PIN INPS. In ogni caso, la situazione oggi è la seguente: switch off già avvenuto per i cittadini, di prossima attuazione per intermediari e e utenza business, prevedibilmente in arrivo in tempi brevi.

Dal primo ottobre 2021 anche i servizi web dell’Agenzia delle Entrate e AdER (Agenzia Entrate – Riscossione) sono accessibili solo con CIE, CNS e SPID per i cittadini, mentre nulla cambia per professionisti e imprese (Partite IVA e  persone giuridiche PNF), che possono continuare ad utilizzare le loro credenziali Fisconline, Entratel o Sister: anche per questi profili d’utenza, serve un apposito decreto attuativo (come previsto dal CAD – Codice dell’Amministrazione Digitale), con specifiche regole.