IMU, TARI e IRPEF: calendario scadenze per le aliquote 2021

di Redazione PMI.it

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Obblighi di trasmissione delle delibere comunali per l'IMU, la TARI e le addizionali comunali IRPEF per l'anno 2021: calendario e scadenze.

Il Ministero dell’Economia e Finanze ha fatto il punto sulle scadenze 2021 per l’applicazione delle aliquote e delle agevolazioni in materia di Imposta Municipale Unica (IMU), tassa rifiuti (TARI) e addizionale comunale all’IRPEF. Con l’occasione, facciamo anche noi una breve ricognizione delle novità per l’anno in corso che riguardano questi tributi locali, alla luce della normativa vigente, della Manovra 2021, delle ultime sentenze di Cassazione e delle agevolazioni concesse per l’emergenza Covid.

IMU

Le delibere comunali IMU per il 2021 devono essere trasmessi tramite Portale del federalismo fiscale entro il prossimo 14 ottobre affinché il MEF proceda alla pubblicazione entro il 28 ottobre del mese sulla sezione dedicata del sito del Ministero (raggiungibile all’indirizzo www.finanze.gov.it). Diversamente, non saranno applicabili le aliquote IMU e i regolamenti ivi contenuti e si continuerà a fare riferimento alle disposizioni 2020.

Segnaliamo anche alcune novità 2021 in materia di IMU: le agevolazioni concesse dalla Legge di Bilancio, le nuove regole sugli immobili inagibili e la sentenza in materia di IMU per coniugi con residenza diversa.

Ricordiamo che, nei comuni in cui erano state approvate nuove aliquote entro il 31 dicembre scorso, per l’emergenza Covid era stata prevista una dilazione per i Comuni, che comportava poi la necessità di provvedere alla differenza di imposta, tramite conguaglio entro il primo marzo 2021 rispetto al saldo versato entro il 16 dicembre o tramite richiesta di rimborso.

TARI

Le delibere di approvazione delle tariffe e i regolamenti TARI per l’anno 2021 devono essere parimenti trasmessi, sempre tramite inserimento nel Portale del federalismo fiscale, entro il 14 ottobre per consentirne al MEF la pubblicazione entro il 28 ottobre. Anche in questo caso, se gli atti delle delibere non vengono inviati nel termine stabilito si applicheranno anche per il 2021 le tariffe e i regolamenti vigenti nell’anno 2020.

In materia di TARI, dal 2021 è possibile pagare attraverso il sistema PAgoPA anche se il contribuente può continuare ad utilizzare il bollettino inviato dal Comune, dove figura l’importo predeterminato.

Addizionali comunali IRPEF

Le delibere sull’addizionale comunale IRPEF per il 2021 devono essere trasmessi al Portale del federalismo fiscale entro il termine del 20 dicembre 2021 ai fini della pubblicazione ufficiale entro la stessa data. In caso di mancato invio, si applicheranno aliquote e regolamenti 2020.

Ricordiamo che il Governo ha messo in cantiere una riforma dell’IRPEF, che però con l’avvicendarsi dell’esecutivo Draghi al Conte-bis sembra essere rimasta in stand by. Da quanto dichiarato dal nuovo Premier, la riforma fiscale non è una delle priorità del Recovery Plan, tramite il quale si era pensato inizialmente di finanziare la revisione delle aliquote ed il riordino del sistema delle detrazioni fiscali. Ad oggi, pertanto, resta valido il consueto meccanismo di aliquote e scaglioni IRPEF, ai quali si sommano le addizionali comunali e regionali destinate agli enti locali, e stabilite in base alla residenza. Ogni Regione delibera l’imposta entro il tetto massimo di 3,3% mentre il Comune entro lo 0,8% tranne in alcuni casi particolari come ad esempio quello di Roma Capitale (0,9%).

Imposta di soggiorno

Le delibere di approvazione delle tariffe e i regolamenti dell’imposta di soggiorno e del contributo di sbarco devono essere trasmessi entro i successivi quindici giorni lavorativi, così che il MEF possa pubblicarli. Gli atti hanno effetto dal primo giorno del secondo mese successivo a quello della pubblicazione. I comuni che hanno istituito l’imposta e il contributo prima dell’anno di imposta 2020 ma non hanno trasmesso i relativi atti, devono inserire nel Portale del federalismo fiscale, entro il 31 marzo 2021, le delibere tariffarie e i regolamenti adottati negli anni precedenti.