Pagamenti dalla PA con più controlli

di Teresa Barone

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Si abbassa la soglia che impone verifiche fiscali sui pagamenti dovuti dalle PA a imprese e professionisti.

A partire dal 1 marzo sono cambiate le regole per l’attivazione dei controlli fiscali relativi ai pagamenti della Pubblica Amministrazione: secondo quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2018, infatti, si abbassa la soglia che fa scattare le verifiche, scendendo a 5mila euro. Una misura che si propone di integrare il piano di controlli per indebite compensazioni permettendo anche un monitoraggio preventivo.

Nuova soglia

Il controllo della regolarità fiscale può essere attivato per importi pari a 5mila euro, importo dimezzato rispetto al precedente limite di 10mila euro.

Questo nuovo strumento, che ha come obiettivo quello di contribuire alla lotta all’evasione, prevede che le PA effettuino la verifica degli adempimenti prima di erogare i pagamenti in un numero di casi superiore rispetto al passato.

La normativa si affianca ad altre misure come la verifica della regolarità contributiva (DURC) e l’obbligo di tracciabilità.

Sospensione pagamenti

Secondo la normativa, la sospensione dei pagamenti in caso di comunicazione di irregolarità fiscale sarà più lunga, passando da trenta giorni fino a sessanta giorni. La misura riguarda le PA ma anche i pagamenti effettuati dalle società a totale partecipazione pubblica.