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PagoPA per tutti i pagamenti pubblici, dal primo marzo

di Redazione PMI.it

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Pagamenti verso PA ed enti creditori convenzionati con PagoPA obbligatorio dal primo marzo: canali, metodi e strumenti di pagamento, fisico o digitale.

SI è conclusa il 28 febbraio 2021 la procedura di integrazione con la piattaforma PagoPA dei sistemi di incasso da parte di tutte le Pubbliche Amministrazioni (articolo 65, dlgs 217/2017). Pertanto, da tale data, è obbligatorio che gli enti pubblici incassino i versamenti questo sistema di pagamento. Pertanto, per i servizi abilitati, nei rapporti con cittadini, professionisti e imprese, dal primo marzo 2021 non sono più utilizzabili sistemi di incasso non aderenti alla normativa, con la sola eccezione del modello F24 e del Sepa Direct Debit (SSD).

Pagamenti

L’obiettivo è di promuovere i pagamenti elettronici tra gli utenti e facilitare le relazioni tra PA, cittadini e imprese.  Si tratta di un circuito per i pagamenti online nei confronti della PA che si appoggia a dei partner convenzionati per il versamento di tasse, rette scolastiche, bollette, quote associative, multe e tutte le altre somme dovute allo Stato. Tra i pagamenti possibili, anche: contributi lavoratori domestici; riscatti, ricongiunzioni e rendite; contributi Fondo Clero e versamenti per i contributi volontari INPS. Si possono effettuare i pagamenti sui siti o tramite le app degli enti convenzionati, così come attraverso i canali telematici e fisici degli altri Prestatori di Servizio a Pagamento, compreso PayPal:

  • agenzie bancarie e postali
  • home banking (con loghi CBILL o PagoPA)
  • sportelli ATM abilitati
  • punti vendita SISAL, Lottomatica e Banca 5.

=> Pagamento TARI su PagoPA

Opzioni

  • E’ possibile scegliere il prestatore (es. banca, istituto di pagamento/di moneta elettronica);
  • scegliere lo strumento (es. addebito in conto corrente, carta di credito, bollettino postale elettronico);
  • scegliere il canale (es. conto web, ATM, mobile).

Garanzie

  • E’ possibile conoscere preventivamente i costi massimi dell’operazione;
  • avere garanzia della correttezza dell’importo da pagare;
  • ottenere una ricevuta con valore liberatorio.

I vantaggi per le PA

  • velocizzare la riscossione degli incassi, ottenendone l’esito in tempo reale con riconciliazione in modo certo e automatico;
  • ridurre i costi e ottimizzare i tempi di sviluppo delle nuove applicazioni online, grazie anche a soluzioni ed esperienze riusabili;
  • eliminare la necessità di stipulare specifici accordi con i prestatori di servizi di riscossione.

INPS e altri enti pubblici

A far dara dal 28 febbraio 2021, sul portale dei pagamenti INPS è disponibile il servizio via web con pagoPA utilizzando carta di credito, addebito in conto (o altri metodi di pagamento). E’ anche possibile stampare e scaricare gli avvisi di pagamento pagoPA, per poi eseguire il versamento presso prestatori di servizi di pagamento abilitati (sportelli bancari autorizzati, uffici postali, tabaccherie).

Logo PagoPA

Grazie al logo “PagoPA” è possibile sapere dove utilizzare il sistema dei pagamenti della PA con moneta elettronica: enti creditori (le Pubbliche Amministrazioni e i gestori di pubblici servizi) e i prestatori di servizi di pagamento (banche, poste e altri PSP) rendono nota la propria appartenenza al Sistema esponendo sui propri siti web e/o sportelli  il marchio, registrato dall’AgID con il suo regolamento d’uso, tutelato a livello nazionale e utilizzabile dai soggetti che hanno aderito al sistema dei pagamenti elettronici e si adeguano all’erogazione di “servizi coerenti e in linea con il marchio”.

Il sistema funziona grazie al “Nodo dei Pagamenti-SPC”, la piattaforma tecnologica che connette Pubbliche Amministrazioni e Prestatori di Servizi di Pagamento e che consente a cittadini e imprese di effettuare i pagamenti in maniera semplice, sicura e omogenea su tutto il territorio nazionale.