Il Nuovo Sistema Informativo Sanitario e il progetto “Mattoni” del Sistema Sanitario Nazionale

di Maria Dellosso

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Analisi delle 15 linee progettuali, i cosiddetti "mattoni, del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), volti alla creazione di un linguaggio comune agli enti di riferimento nazionali

Uno degli strumenti fondamentali per il governo del Sistema Sanitario Nazionale è il Sistema Informativo Sanitario (SIS), che la Conferenza Stato-Regioni ha deciso di ristrutturare affinché sia in grado di rispondere adeguatamente alle nuove esigenze. In questo contesto, nel 2002 la Conferenza ha avviato la progettazione del Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS), con lo scopo di costruire strumenti di misura del bilanciamento qualità-costi nel sistema sanitario. Il progressivo decentramento di poteri dallo Stato alle Regioni, la crescita della popolazione anziana e la valutazione di appropriatezza, strettamente collegata a quella di essenzialità, avevano fatto nascere il bisogno di un ridisegno del SIS.

Tale intento implica la necessità di coesione tra gli attori del SSN attraverso la piena condivisione delle informazioni possedute dai diversi protagonisti (Regioni o Province autonome, aziende sanitarie, amministrazioni centrali) e ciò comporta, non solo un adeguamento del SIS in termini di architetture tecnologiche e di contenuti informativi, ma anche una revisione delle regole che sono alla base del rapporto di cooperazione tra i soggetti istituzionali del SSN.

Il 10 dicembre 2003 nasce un programma che si articola su 15 linee progettuali, che si riferiscono ad “elementi fondamentali” per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Da qui il concetto di “Mattoni“. A ciascuna linea progettuale fa capo la responsabilità di 2 Regioni, che collaborano con le altre e con gli Enti istituzionali e gli Enti di Standardizzazione interessati. Nell’autunno 2007 sono stati consegnati i prodotti di tutti i Progetti, i cui contenuti stanno alimentando la progettazione del Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS), che rappresenta la base dati condivisa a partire dalla quale sviluppare misure necessarie al bilanciamento costi-qualità.