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i2010, iniziativa europea sull’e-inclusione

di Stefano Pierini

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Democrazia, partecipazione e fruibilità dell'ICT per tutti sono concetti che vengono ricondotti alla definizione di e-inclusione

Il divario nei vari stati membri è soprattutto nelle condizioni preliminari, costi ancora troppo elevati delle Tic e carenze di conoscenze. Si dice, inoltre, che per determinare dei vantaggi, anche economici, è necessaria una rapida e veloce connessione a banda larga specialmente per l’utilizzo sociale e medico (in ambito di telemedicina la velocità minima non dovrà essere inferiore a 20 Mbit/sec). Il problema di allargare le Tic ai disabili è ancora irrisolto, con pochi progressi, e qui si cita la necessità di fissare regole comunitarie ed evitare politiche troppo divergenti nei vari stati (si suggerisce l’incentivazione della cooperazione internazionale, i progetti pilota, ecc.). Per colmare il divario sulla banda larga la Commissione incentiverà azioni regionali con la creazione di reti tematiche. Ugualmente il fondo di coesione finanzierà investimenti in settori in cui le iniziative di mercato sono carenti.

Inoltre, nel documento si legge che sono sollecitate le autorità regionali a far sì che alcune misure previste nei fondi strutturali siano indirizzate alle applicazioni sociali con servizi online per i cittadini (e-sanità, e-amministrazione, e-apprendimento). A livello di monitoraggio attraverso il programma ICT Policy Support (il cui bando annuale scade in settembre) la Commissione creerà una piattaforma Web per la verifica dei progetti e le risorse finanziarie destinate alla e-inclusione. Altro punto da affrontare è il rispetto della privacy per le persone con disagio sociale a cui si dovrebbe consentire l’uso della tv digitale e di altre comunicazioni elettroniche almeno nell’ambito dei sevizi di emergenza. Per la progettazione di strumentazioni che consentano l’accessibilità, si sollecita un ampio confronto con l’industria affinché si giunga a definire standard condivisi e quindi anche ad un percorso formativo sulla progettazione. Per incentivare l’uso della tv digitale accessibile e la conversazione globale, la Commissione cofinanzierà 2 progetti pilota attraverso il programma ICT-PSP.

A livello legislativo sarà promossa una consultazione pubblica per verificare l’opportunità di una norma sulla e-accessibilità. Quale ultima azione per favorire la partecipazione si sottolinea la necessità del miglioramento delle competenze digitali e a fine anno si produrranno degli orientamenti per definire le conoscenze informatiche per i gruppi a rischio di esclusione. La seconda linea d’azione suggerita riguarda le condizioni per creare una reale partecipazione. Essendo stati individuati i target a maggior rischio (anziani, disabili, minoranze culturali) necessita sviluppare modalità di apprendimento su Internet a loro dedicate e fruibili. Anche su questo tema si utilizzeranno le risorse del programma ICT-PSP e i programmi di e-partecipazione anche per sensibilizzare le autorità politiche locali. Esiste anche uno specifico piano di azione comunitario (Invecchiare bene nella società dell’informazione – Com [2007] 332) che può supportare la ricerca di innovazioni tecniche ed organizzative in tale ambito con particolare attenzione alle Tic per un invecchiamento attivo e per iniziative sul posto di lavoro. Per una migliore qualità della vita di queste categorie di utenti sarà incentivata la telemedicina e sarà prodotta una raccomandazione sull’interoperabilità (e-healt) per i servizi sanitari online.

La terza ed ultima azione, riguarda la possibilità di inserire sistematicamente l’e-inclusione nei programmi di sviluppo sociale ed anche economico. È un problema culturale, di cittadinanza per tutti e la Commissione produrrà indicazioni in merito ai diritti e agli obblighi vigenti dei consumatori in tale contesto. Quale monitoraggio dell’iniziativa i2010 sarà verificato in essa il peso dei progetti sull’inclusione sociale che dovranno avere un maggior spazio. Compito della Commissione sarà anche quello di analizzare con studi ed indagini gli ostacoli intercorrenti fra lo sviluppo delle Tic nei vari gruppi di utilizzatori. Per intanto come attuazione degli obiettivi fin qui enunciati il sito web Europa sarà costantemente aggiornato per migliorare la sua fruibilità (accesso, multilinguismo).

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