Palermo: E-service per lo sviluppo locale

di Marina Mancini

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Fare rete per la governance: l'esempio dell'istituto Luigi Sturzo di Bagheria dimostra come le nuove tecnologie possano venire incontro alle esigenze di crescita anche dei più piccoli enti

L’importanza dei risultati si evidenzia soprattutto nella realizzazione di una serie di iniziative. Tra queste la creazione di reti di scuole, l’interazione tra attività formative e progetti integrati territoriali, processi di analisi e ricerca sviluppati in collaborazione con le pubbliche amministrazioni e con i soggetti che concorrono allo sviluppo locale.

A questo si aggiunge la funzione di raccordo per la formazione professionale, per analisi, rilevazioni e orientamento dei giovani attraverso l’uso di specifici moduli mediante l’utilizzo del web, sino alla promozione, anche dal punto di vista formativo, dei settori produttivi su cui punta la progettazione integrata.

In pratica, inspirandosi al Libro bianco sulla governance europea del 2001, è stato realizzato un modello di intervento che, attraverso incontri e scambi continui di informazione, ha permesso di “ascoltare” il territorio e conoscerne le aspettative, la disponibilità a partecipare ad un nuovo ciclo di programmazione, quella legata al ciclo comunitario 2007-2013.

Per tutta la durata del progetto (1 anno) sono stati istituiti sette tavoli tematici che hanno coinvolto oltre 50 diverse sigle, per condividere e realizzare idee al fine di valorizzare le risorse umane e la crescita del territorio.

Sul tavolo di discussione altri argomenti tra i quali la diffusione della ricerca e l’innovazione, la salvaguardia dell’ambiente, la promozione dello sviluppo sostenibile e la crescita del settore turismo/beni culturali. In primo piano anche la promozione dell’inclusione e della coesione sociale e la riqualificazione delle aree urbane con il potenziamento delle infrastrutture ed il sostentamento dei sistemi di sviluppo produttivo.

I tavoli sono stati condotti con il metodo EASW, European Awareness Scenario Workshop, promosso dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Innovation. L’EASW è uno strumento per la gestione di workshop finalizzati ad approfondire i bisogni di una comunità locale. Si tratta di uno strumento particolarmente utile a promuovere il dibattito e la partecipazione sociale sui temi connessi allo sviluppo sostenibile.

Il metodo è servito a stimolare la partecipazione democratica nelle scelte legate al miglioramento delle condizioni di vita della comunità locale, consentendo ai partecipanti di scambiarsi informazioni, discutere i temi ed i processi che governano lo sviluppo locale, stimolare la capacità di identificare e pianificare soluzioni concrete ai problemi esistenti.

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