Assunzioni: inPA obbligatorio dal 1° novembre

di Alessandra Gualtieri

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Assunzioni nella PA, riforma in digitale: bandi e procedure di reclutamento esclusivamente online il portale inPA, obbigatorio anche per i trasferimenti.

Grazie elle disposizioni del Decreto PNRR 2, entro fine giugno 2022 saranno centrate tutte le milestone previste in ambito riforma del Pubblico Impiego, nell’ambito del Recovery Plan Italiano, contribuendo a sbloccare la seconda tranche di fondi europei legati al raggiungimento degli obiettivi indicati nel PNRR.

Vediamo di seguito le principali novità.

InPA per assunzioni e mobilità

Il portale inPA sarà operativo dal 1° luglio 2022 per le amministrazioni pubbliche centrali e dal 1° novembre 2022 diventa obbligatorio per tutte le assunzioni a tempo indeterminato e determinato. Con appositi protocolli, entro il 31 ottobre 2022, saranno definite le informazioni per l’iscrizione al portale, le modalità di accesso e utilizzo da parte delle amministrazioni e per la pubblicazione dei bandi di concorso, con specifiche regole di utilizzo del portale da parte di Regioni ed enti locali per le rispettive selezioni di personale.

Inoltre, le amministrazioni pubbliche che avviano procedure di mobilità, ne pubblicheranno l’avviso esclusivamente sul portale inPA: sarà l’unico canale tramite il quale i candidati interessati potranno inserire la domanda di trasferimento.

Nuovi profili professionali

In arrivo le linee di indirizzo per la definizione dei nuovi profili professionali, individuati in coerenza con le previsioni della contrattazione collettiva, per valorizzare competenze e capacità del personale da assumere, anche in ottica transizione digitale ed ecologica.

Codice di comportamento

Nel Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, entro il 31 dicembre 2022 si dovrà prevedere una sezione dedicata all’utilizzo dei social network da parte dei dipendenti, a tutela dell’immagine della PA, supportato da formazione adeguata e commisurata al livello di responsabilità.

Semplificazioni

La nuova Agenda per la semplificazione 2022-2026 prevede dieci azioni in quattro ambiti strategici di intervento, in linea con il PNRR.

  1. 200 procedure semplificate entro fine 2024 e 600 entro il 2026: il “catalogo delle procedure” uniforma i regimi ed eliminare adempimenti non necessari; la modulistica standardizzata digitale assicurare le semplificazioni e l’accesso telematico alle procedure.
  2. per ridurre e dare certezza ai tempi delle procedure, è previsto supporto alle amministrazioni locali per gestire le “procedure complesse” per la ripresa (infrastrutture, opere pubbliche, transizione al digitale ecc.) e ridurre i tempi di conclusione dei procedimenti.
  3. piena digitalizzazione dei procedimenti amministrativi di competenza dello Sportello unico delle attività produttive (SUAP) e dello Sportello unico dell’edilizia (SUE).
  4. azioni mirate per superare gli ostacoli nei settori chiave del Piano di rilancio, nei settori della tutela ambientale e green economy, l’edilizia e la rigenerazione urbana, la banda ultra larga e gli appalti.