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APE Sociale Scuola: requisiti e scadenze di anticipo pensione 2022

di Redazione PMI.it

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APE Sociale 2022 per insegnanti di scuola primaria: requisiti e scadenze di domanda per i nuovi ammessi nella categoria degli addetti a mansioni gravose.

Con le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2022 in materia di APE Sociale, nuove categorie di beneficiari possono accedere all’anticipo pensione, in virtù dell’estensione di questa formula di pensione anticipata a nuove categorie di lavori addetti a mansioni gravose.

APE Sociale 2022 per nuovi lavori gravosi

Nella nuova platea dei beneficiari dell’APE Sociale, figurano anche i docenti della scuola primaria (le elementari) che maturano i requisiti richiesti: 36 anni di contributi e 63 anni di età, con uno sconto per le donne pari a 12 mese per ogni figlio (massimo 24 mesi).

APE Sociale per insegnanti di scuola primaria

La professione di insegnante di scuola primaria (2.6.4. professori di scuola primaria, pre–primaria e professioni assimilate), nel 2022 è riconosciuta come lavoro gravoso (la nuova estensione non riguarda la pensione precoci, che richiede invece 41 anni di contributi). Per questa categoria di lavoratori, la decorrenza pensione scatta il 1° settembre 2022 ma devono prima inoltrare la domanda di cessazione dal servizio, oltre a quella di certificazione del diritto e di pensione vera e propria, in linea con le date stabilite dal MIUR per i prossimi pensionamenti.

Scadenze domanda APE Social

La domanda di cessazione dal servizio va presentata in via cartacea al dirigente scolastico entro il 31 agosto ma prima va trasmessa all’INPS per via telematica la richiesta di certificazione del diritto entro il 31 marzo (prima finestra generale per la pensione con APE Sociale), dopo la quale va inviata la domanda di pensione vera e propria.

I soggetti che al momento della domanda di verifica delle condizioni di accesso al beneficio sono già in possesso di tutti i requisiti e le condizioni, possono presentare contestualmente anche la domanda di APE sociale.

Le altre categorie di potenziali beneficiari hanno a disposizione una seconda finestra intermedia (15 luglio) ed una tardiva (30 novembre): se inoltrano richiesta di certificazione dopo la prima, l’INPS valuterà la loro domanda qualora non risultino esaurite le risorse disponibili per l’anno, con risposta che arriva entro fine anno.