Si allo smartphone a scuola

di Teresa Barone

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Smartphone ammesso tra i banchi di scuola: strumento didattico ma non fonte di distrazione secondo la Ministra Fedeli.

Lo smartphone sarà ammesso nelle aule scolastiche, un nuovo strumento didattico che gli studenti potranno utilizzare anche durante l’orario di lezione seppure con limitazioni e sottostando a regole precise.

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Lo ha annunciato la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli nel corso di un’intervista pubblicata su “Repubblica.it”, sottolineando la creazione di una Commissione ministeriale a partire dal 15 settembre proprio per tracciare linee guida precise:

«Da venerdì prossimo una commissione ministeriale s’insedierà per costruire le linee guida dell’utilizzo dello smartphone in aula. Entro breve tempo avrò le risposte e le passerò con una circolare agli istituti. È uno strumento che facilita l’apprendimento, una straordinaria opportunità che deve essere governata.»

Lo smartphone non sarà tuttavia una fonte di distrazione, ma una risorsa digitale da sfruttare e imparare a usare tutelandosi dalle insidie della Rete:

«Se lasci un ragazzo solo con un tablet in mano è probabile che non impari nulla, che s’imbatta in fake news e scopra il cyberbullismo. Questo vale anche a casa. Se guidato da un insegnante preparato, e da genitori consapevoli, quel ragazzo può imparare cose importanti attraverso un media che gli è familiare: internet. Quello che autorizzeremo non sarà un telefono con cui gli studenti si faranno i fatti loro, sarà un nuovo strumento didattico.»

Fonte immagine: Shutterstock

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