Italia patria dei giovani Neet

di Teresa Barone

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Scuola pubblica italiana con voto insufficiente: per l?Ocse pochi investimenti e troppi giovani Neet che non lavorano e non studiano.

Il sistema scolastico nazionale ha numerose lacune da colmare, soprattutto se confrontato con il resto dell’Europa. Questo è quanto ha sottolineato l’Ocse nel rapporto annuale “Education at a glance 2016”, documento che mette in evidenza anche l’inadeguatezza della spesa pubblica destinata all’istruzione.

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Il report focalizza l’attenzione sull’importanza di stanziare finanziamenti adeguati per ottenere un’istruzione di qualità, al contrario di quanto avvenuto in Italia dove le risorse dedicate al comparto scolastico e universitario sono insufficienti.

Stando ai dati resi noti dall’Ocse, non solo il corpo docente è caratterizzato da un’età media elevata, ma a non essere adeguati sono anche gli stipendi degli insegnanti.

Per quanto riguarda il tema “giovani e lavoro”, la percentuale di giovani di età compresa fra i 25 e i 34 anni che ha conseguito un titolo universitario e che riesce a ottenere un lavoro è nettamente inferiore alla media degli Stati Ocse.

Cifre record nella penisola, invece, riguardano i giovani Neet che non studiano e non sono impegnati nella ricerca di un impiego.