App per la salute? No grazie

di Teresa Barone

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Le scarichiamo ma le utilizziamo molto poco: il destino delle App per la salute secondo uno studio internazionale.

Dal promemoria dei farmaci da assumere alla ricerca del medico online, fino al monitoraggio delle proprie prestazioni durante l?attività fisica: queste sono solo alcune delle funzioni espletate dalle varie App dedicate alla salute, risorse innovative in grado di semplificare la vita quotidiana e di “proteggere? dalle malattie che, tuttavia, non sembrano suscitare grande interesse.

=> App scaricabili dal sito del Ministero della Salute

I “pazienti? si mostrano interessati e affascinanti da queste App solo inizialmente, tuttavia l?entusiasmo iniziale passa in fretta e la maggior parte delle volte ci si dimentica di utilizzarle dopo averle scaricate e installate.

Ad affermarlo è uno studio pubblicato sul Journal of Medical Internet Research e promosso dal NYU Langone Medical Center, indagine condotta su oltre 1600 utenti smartphone di età media pari a 40 anni.

Se il 58% degli utenti interpellati ha ammesso di aver scaricato almeno una App dedicata alla salute, il 46% ha anche affermato di aver smesso il loro utilizzo poco tempo dopo l?installazione: a impedirne un uso maggiore sono sia il timore di costi nascosti sia le problematiche relative alla privacy, ma anche il semplice calo di interesse.

=> Scopri la App per monitorare l’influenza

Gli studiosi, tuttavia, focalizzano l?attenzione anche su una delle lamentele comuni agli utenti che scaricano Applicazioni in tema di prevenzione e salute: i dati da inserire sono spesso troppi, tanto da rappresentare un ostacolo e un limite che impedisce di utilizzare queste risorse pienamente.

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