Vaccinazioni obbligatorie in calo: l?allarme dell?ISS

di Teresa Barone

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Cala il numero di bambini vaccinati: Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità avvertono sui rischi.

Il Ministero della Salute lancia l?allarme: le vaccinazioni obbligatorie dei bambini sono in calo, tanto che nel 2013 la media dei piccoli di età inferiore a due anni vaccinati è stata la più bassa degli ultimi dieci anni.

Un andamento che preoccupa il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e l?ISS (Istituto Superiore di Sanità), che ha definito la tendenza a non vaccinare i bimbi come un problema di sanità pubblica molto serio.

Quella di non sottoporre i propri figli alle vaccinazioni dell?infanzia è una scelta comune a molti genitori, spesso in ansia e preoccupati che i vaccini possano essere causa di patologie anche gravi: una inquietudine emersa anche dalla recente indagine condotta dal Censis (“La cultura della vaccinazione in Italia?) presentata in Senato lo scorso autunno.

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Ma quali sono i rischi a cui si va incontro se si decide di non vaccinare i più piccoli? Li illustra l?ISS:

«È fondamentale per prevenire epidemie ed evitare che si ripresentino malattie che sono state eliminate in Italia. É con preoccupazione quindi che si nota, confrontando le coperture attuali con quelle degli anni precedenti, una flessione delle coperture medie nazionali per quasi tutte le vaccinazioni, con valori che raggiungono il livello più basso degli ultimi 10 anni.»

Il Ministero della Salute ricorda, inoltre, le linee guida del Piano nazionale della prevenzione vaccinale (Pnpv) 2012-2014: vaccinazioni obbligatorie per poliomielite, tetano, difterite, epatite B, pertosse, consigliate per Haemophilus influenzae b, morbillo, parotite e rosolia.

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