ICity Rate 2014: quanto è smart la tua città?

di Teresa Barone

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L?edizione 2014 di ICity Rate che classifica i Comuni capoluogo più smart: Milano, Bologna e Fireze sul podio. Male al Sud.

Le città più smart d?Italia si trovano prevalentemente al Centro e al Nord, mentre i Comuni del Sud e delle isole sono ancora poco innovativi e poco proiettati verso la trasformazione in “centri urbani intelligenti?: sono stati resi noti i risultati di ICity Rate 2014, la clasifica dei Comuni capoluogo più smart stilata da Forum PA e presentata nel corso di Smart City Exhibition, che chiude i battenti oggi a Bologna.

=> Leggi i dati dello Smart City Index 2014

Sul podio troviamo Milano, Bologna e Firenze, centri urbani più vicini al concetto di Smart City e valutati sulla base di di 72 indicatori statistici e sei macro-aree: economy, living, environment, people, mobility e governante.

Se il capoluogo lombardo è al primo posto con 623 punti, Bologna e Firenze si collocano in seconda e terza posizione rispettivamente con 610 e 558 punti. Ottimi risultati ha ottenuto anche Venezia, che ha guadagnato più posizioni passando dal decimo al sesto posto. Bene anche per Roma, passata dal ventitreesimo al dodicesimo posto.

Al Sud, invece, la città più smart è Cagliari nonostante il suo sessantesimo posto, seguita da Pescara e L?Aquila (sessantaduesimo e sessantaquattresimo posto).

=> Scopri come l?Italia investe sulle Smart City

Qual è il fine di ICity Rate? Lo spiega Gianni Dominici, Direttore Generale di Forum PA e curatore della ricerca per Smart City Exhibition:

«Come scrive Bloomberg, l?ex sindaco di New York: If you can?t measure it, you can?t manage it. Se non la conosci, se non puoi misurare le dinamiche e gli effetti delle politiche di una città, non puoi governarla. E questo è ancor più vero in questi ultimi anni in cui i fenomeni sociali, economici, ambientali e culturali si sono fatti sempre più complessi, articolati e frammentati. ICity Rate è uno strumento gratuito a disposizione di tutti coloro che operano nelle città e che vogliano capire i processi in corso. Fornendo un set unico di indicatori come completezza e trasparenza, è strumentale alla diffusione di una nuova cultura di governo delle città che metta la conoscenza al centro dei poteri decisionali.»