Tassa di soggiorno tra aumenti e polemiche

di Teresa Barone

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Il Sindaco di Roma vorrebbe portare a 10 euro la tassa si soggiorno nelle strutture di lusso: Federalberghi dice no.

Se a Milano la tassa di soggiorno fissata dall?amministrazione comunale varia tra i 2 e i 5 euro a seconda della categoria di appartenenza delle strutture alberghiere, a Roma potrebbe arrivare fino a 10 euro per gli hotel a cinque stelle.

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La proposta arriva da parte del Sindaco Ignazio Marino, che illustrando la delibera comunale ha “lanciato? la proposta di far lievitare ancora di più il balzello:

«In giunta avevamo fissato a 7 euro la tassa di soggiorno per gli alberghi a 5 stelle. Sarei felice se ci fossero proposte che la portino a livelli ancora più alti perché chi spende 700 euro per una notte in hotel forse può spenderne anche 10 per la tassa di soggiorno. Così potremo avere più risorse da spendere per il turismo e il decoro della città.»

Un appello che non è piaciuto a Federalberghi, che auspica una soluzione come quella trovata dall?Assemblea nazionale francese che ha bocciato l?aumento della tassa di soggiorno fino a 8 euro.

«Ci auguriamo che la scelta francese costituisca un esempio per l?Italia, rammentando al Paese l?importanza economica del settore e, nel contempo, un monito per il Comune di Roma, inducendolo a recedere dalla assurda proposta di portare la tassa fino ad un massimo di 7 Euro a notte a persona.»