Dove curarsi? Nasce una guida online

di Teresa Barone

scritto il

Scegliere la struttura sanitaria dove curarsi direttamente online: nasce il portale Doveecomemicuro.it promosso dall?Università Cattolica Policlinico Gemelli di Roma.

Nasce un nuovo sito Web che raccoglie i dati di oltre milleduecento ospedali italiani con tutte le informazioni sulle patologie trattate: si chiama Doveecomemicuro.it e rappresenta un?iniziativa coordinata dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università Cattolica di Roma.

=> Scarica il Manuale pratico su protezione dei dati e Cloud Computing nella Sanità

Sono esattamente 1233 le strutture sanitarie segnalate nel portale, tra ospedali e case di cura accreditate, selezionate sulla base di cinquanta indicatori differenti indicati anche dal Ministero della Salute e dall’ Agenzia Nazionale per i servizi Sanitari Nazionali (Agenas): il fine è quello di supportare gli utenti nella scelta della struttura sanitaria migliore alla quale rivolgersi per curare una determinata patologia.

La ricerca si effettua partendo dalla parte del corpo da curare e dal problema di salute specifico, tuttavia è anche possibile limitare la ricerca a una determinata zona geografica. Una simbologia caratterizzata dal semaforo rosso, giallo e verde, segnalerà i risultati della ricerca e l?effettiva compatibilità dell?ospedale con le necessità dei pazienti.

=> Leggi il rapporto sulla sanità digitale della School of Management del Politecnico di Milano

Il team di ricercatori indipendenti che ha contribuito alla realizzazione del progetto è stato coordinato dal professor Walter Ricciardi, il quale ha presentato il sito illustrando potenzialità e punti di forza: «Le evidenze scientifiche dimostrano che riportare pubblicamente le performance di una certa struttura incoraggia attività volte al miglioramento della qualità delle prestazioni offerte a livello del singolo ospedale. Non a caso alcune esperienze internazionali hanno messo in evidenza una lieve riduzione della mortalità per le diverse patologie in presenza di attività di public reporting.»