Comuni-Chiamo: segnala cosa non funziona in città

di Teresa Barone

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Nata due anni fa la app Comuni-Chiamo è attiva in 21 amministrazioni locali: ecco i vantaggi per la PA e i cittadini.

Da un?idea innovativa di tre ex studenti dell’Università di Bologna nasce una piattaforma volta a semplificare e agevolare la comunicazione tra Pubblica Amministrazione e cittadini: giunta al secondo compleanno, la app Comuni-Chiamo è presente in 21 Comuni dal Nord al Sud.

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Il dato più sorprendente, tuttavia, è proprio il bilancio dei problemi risolti nei Comuni aderenti grazie alle segnalazioni dei cittadini, pari a oltre 2900: l?obiettivo del progetto è infatti quello di consentire a questi ultimi di comunicare con la PA locale inviando indicazioni e idee innovative.

Il sito web Comuni-Chiamo consente ai cittadini, anche via smartphone, di interagire con l?Amministrazione Comunale inviando indicazioni in modalità totalmente gratuita, mentre la PA può inserire nella piattaforma tutte le segnalazioni che arrivano via email, telefono e sportello Urp sulla base delle priorità definite attraverso un algoritmo creato ad hoc, un sistema che aiuta il Comune a intervenire sulle problematiche e i disservizi che i cittadini ritengono più urgenti.

«I Comuni danno spesso ascolto ai cittadini, la nostra piattaforma aiuta la comunicazione, la risoluzione dei problemi e permette ai cittadini di avere un quadro completo delle attività svolte dall’amministrazione della propria città».

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Gilberto Cavallina, CEO di Comuni-Chiamo, illustra l?obiettivo del progetto che ha consentito ai giovani ideatori di vincere la “Social App Italia? promossa dall’associazione Italian Business & Investment Initiative Youth dell’Università Bocconi.

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