Bonus Adsl, da oggi in vigore il decreto

di Lorenzo Gennari

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50 euro per i giovani tra i 18 e i 30 anni che sottoscrivono un nuovo abbonamento ad Internet a banda larga. L'investimento sulla rete è «un'altra cosa», dice il ministro Scajola

Il decreto sui bonus anticrisi è in vigore da oggi, ma gli incentivi non saranno operativi se non dopo martedì 6 aprile. L?importo complessivo stanziato per l?Adsl ammonta a 20 milioni di euro e nei prossimi giorni saranno fornite le modalità per l’ottenimento del bonus.

Saranno i giovani fra i 18 e i 30 anni a beneficiare dello sconto, pari a 50 euro, da richiedere direttamente al provider o al rivenditore, al momento di una nuova sottoscrizione di abbonamento a Internet veloce. Se, mediamente, una tariffa flat per una connessione dalle prestazioni non elevatissime, è di circa 25 euro al mese, ciò significa iniziare a pagare la prima bolletta a partire dal secondo bimestre.

Non è ancora dato sapere se il bonus potrà essere utilizzato solo per coprire i costi dell’abbonamento o anche quelli di installazione di una nuova linea o di subentro per una già esistente (solo voce), ma è facile pensare che qualche provider che finora abbia offerto gratuitamente, in via promozionale, l’attivazione della linea, pensi di interrompere il periodo di sconto proprio in concomitanza con l’avvio degli incentivi.

«Abbiamo fatto un decreto legge sugli incentivi al consumo e sulle crisi industriali – ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola – la banda larga è una spesa di investimento che finanzieremo con il Cipe, ma è un’altra cosa».

In sostanza i bonus sono slegati dagli interventi che verranno fatti per rendere la rete dati italiana più veloce e capillare. L’attesa, che dura ormai da mesi, tra dirottamenti e congelamenti dei fondi, non è ancora finita e l’utilizzo di tali di risorse economiche dovrà pertanto passare nuovamente al vaglio della politica.

Per i ministri Brunetta e Meloni, che hanno commentato l’entrata in vigore del provvedimento, il bonus «è comunque uno strumento importante per l’ulteriore diffusione dell’utilizzo della Rete».

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