Eurostat: Italia unica nazione in calo

di Roberta Donofrio

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L'Italia arretra dal 43 al 42% di famiglie connesse. Peggio solo Bulgaria e Romania. Nella banda larga sale di 6 punti, ma resta indietro rispetto alla media europea del 48%

Il 2008 si conclude con l’ennesima retrocessione dell’Italia nelle connessioni ad internet. È l’allarmante rivelazione dell’Eurostat, l’istituto europeo che ha condotto un’indagine sull’uso del web da parte di famiglie e privati dei 27 paesi membri. L’Italia è quart’ultima in classifica con un punteggio del 42 per cento e lontana della media dell’Unione, pari al 60 per cento.

Ma ecco il dato più scoraggiante: rispetto alla scorso anno la situazione italiana è addirittura peggiorata rappresentando l’unico caso di declino in Europa; anche le uniche 3 nazioni che occupano le posizioni sottostanti, e cioè Bulgaria Romania e Grecia, hanno comunque registrato una crescita rispetto al 2007. In cima alla classifica di Eurostat si piazzano Olanda (86%), Svezia e Norvegia (84%), Danimarca (82%), Lussembeurgo (80%) e Germania (75%), Regno Unito (71%).

Leggermente più favorevole l’esito della ricerca sulla diffusione della banda larga: in questo caso l’Italia passa dal 25% del 2007 al 31%. Tuttavia cresce anche la media europea, che si attesta intorno al 48%, e la distanza con i paesi, Olanda e Danimarca, che occupano il vertice della classifica è di ben 43 punti percentuali.

Eurostat rivela inoltre che solo il 13 per cento degli italiani utilizza i servizi di e-banking contro il 29 per cento degli europei, l’uso del web nei rapporti con la Pubblica amministrazione si colloca al 15 per cento rispetto a una media Ue del 28 per cento, il 17 per cento degli italiani legge giornali sul Pc mentre in Europa lo fa il 26 per cento dei cittadini.