Estate calda per il Wimax italiano

di Roberta Donofrio

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Partirà a giugno da Bari la sperimentazione della banda larga senza fili. A realizzarla l'Aft-Linkem che si è aggiudicata la gara per le licenze Wi Max bandita dal ministero delle Telecomunicazioni

Sarà Bari la città italiana che per prima si doterà della tecnologia WiMax. Da giugno partirà la sperimentazione presso alcuni quartieri (Murattiano, Poggiofranco e zona industriale), ma da agosto i cittadini baresi potranno cominciare ad abbonarsi.

La banda larga senza fili sarà realizzata dalla Aft-Linkem, la società di telecomunicazione che si è aggiudicata le frequenze radio per la Puglia nella gara d’appalto lanciata a inizio anno dal ministero delle Telecomunicazioni, col supporto logistico dell’emittente locale Telebari.

La partnership con la televione privata consentirà all’operatore di creare il Centro per la gestione di tutta la rete italiana e la vendita di servizi di connettività diffusa su Internet. Una grande opportunità per il territorio anche in termini di occupazione: quando il centro diventerà operativo è infatti previsto il reclutamento di oltre 450 unità tra ingegneri di rete e addetti commerciali.

Il costo complessivo per la progettazione e costruzione delle infrastrutture è di circa 50 milioni di euro, un cospicuo investimento per dotare la città non soltanto di Internet ad altissima velocità, ma anche di telefonia fissa e mobile senza fili.

Inoltre, dal 2009 telefonini e computer con tecnologia WiMax potranno interagire dando agli utenti la possibilità di effettuare telefonate gratuitamente sfruttando la connessione ad Internet.