ADSL, in Emilia grosso buco di copertura

di Lorenzo Gennari

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Digital divide al contrario per le pianure bolognesi. Zone senza ostacoli naturali per l'ADSL cablata o per quella senza fili non hanno a disposizione la banda larga. Il consigliere della Lega, Mauro Manfredini presenta un'interrogazione

A pochi giorni dall’apertura delle buste con le offerte per l’asta sul WiMax, si registrano ancora pesanti disservizi legali alla scarsa copertura della banda larga Internet, sia attraverso il cavo che wireless.

Il consigliere della Regione Emilia Romagna, Mauro Manfredini (Lega Nord) ha fatto notare, con una interrogazione, che vaste aree della pianura bolognese sono tuttora escluse dalla possibilità di usufruire di una connessione veloce ad internet a prescindere dal mezzo di comunicazione utilizzato. «Ciò – ha aggiunto il consigliere – pregiudica notevolmente l’accesso alle informazioni e ai servizi, con evidente danno sia per i privati che per le imprese».

Nella sua interrogazione, Manfredini evidenzia il contrasto tra il progetto «Wi-fi Mountain» che dovrebbe entrare in funzione nei prossimi giorni, pensato per abbattere il divario tecnologico presente in una vasta area della montagna bolognese e la scarsa incentivazione di simili iniziative nelle aree pianeggianti, considerando anche le minori difficoltà tecniche dovute alla morfologia del territorio.

Il progetto menzionato da Manfredini è stato ideato nel 2006 e messo a punto in questi due anni dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (con un finanziamento di 450 mila euro), dalla Fondazione Marconi (con un contributo di 50 mila euro), dalla Regione Emilia Romagna e dalla Camera di Commercio di Bologna. «Estendere la copertura ai territori pianeggianti – fa notare l’esponente del Carroccio – potrebbe essere l’occasione per gestori e sponsor privati di stringere accordi con gli enti locali e contribuire all’eliminazione del paradossale divario digitale della pianura bolognese».

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