Made in Italy, tre centenari di stile

di Barbara Weisz

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L'Alfa Romeo ha festeggiato quest'anno, Trussardi compie i 100 anni l'anno prossimo e Gherardini addirittura celebra i 125. Tutte le iniziative

Il gruppo Trussardi nasceva a Bergamo nel 1911. Gherardo Gherardini fondava l’omonimo marchio a Firenze nel 1885. E il 24 giugno del 1910 a Milano veniva battezzata l’Anomina Lombarda Fabbrica Automobili, poi diventata Alfa Romeo.

Tre marchi storici del Made in Italy che fra il 2010 e il 2011 festeggiano importanti compleanni, il centenario nel caso della maison della moda e del brand dell’auto, i 125 anni per le borse di Gherardini. E che per l’occasione propongono una serie di iniziative.

Gli eventi previsti per le celebrazioni del centenario del Gruppo Trussardi verranno comunicate nel dettaglio nel prossimo mese di novembre con una serie di conferenze stampa internazionali. Ma l’attesa viene sapientemente scandita da qualche anticipazione. Per esempio, il primo appuntamento è fissato per il gennaio prossimo, quando dall’11 al 14 la griffe sarà l’ospite d’onore di Pitti Uomo.

«Sarà un anno molto importante per noi, siamo felici che tutto avrà inizio a Firenze», dichiara Beatrice Trussardi, ad e presidente del gruppo che nel progetto dei festeggiamenti intende coinvolgere i quattro mondi in cui il marchio è presente, la moda, l’arte, il cibo e il design, per proporre «una nuova modalità di raccontare il Made in Italy». Il centro di tutte le iniziative sarà la Stazione Leopolda di Firenze.

Gherardini, invece, in occasione dei 125 anni propone una monografia, per i tipi di Electa, che presenta la storia del noto brand della pelletteria nato da un laboratorio artigianale fiorentino che realizzava astucci per signora in cuoio con preziose dorature. Poi, nel corso degli anni, è nato il marchio, la famosa “G” (da non confondersi con la doppia G incrociata di un altro brand della capitale toscana, Gucci), quindi i tessuti che hanno reso famose le borse negli anni ’70 e ’80, e poi ancora la parentesi giapponese e il ritorno in Italia.

Il volume è arricchito da un excursus nel mondo della moda dalla fine dell’Ottocento ad oggi, da alcune schede tematiche con approfondimenti fra i quali si può citare quello sulla nascita della borsa come oggetto maschile, e naturalmente da una ricca proposta di immagini.

E infine, l’Alfa Romeo, che ha presentato quest’anno un ricco calendario di iniziative culminate nella quattro giorni milanese di fine giugno, con tanto di sfilata storica, e che proprio in questi giorni aggiunge un nuovo appuntamento: una mostra alla Triennale, intitolata “Il segno Alfa”, a cura di Francesco Casetti.

Dal 24 settembre al 10 ottobre ai visitatori verrà presentato un percorso che ripercorre la presenza dell’Alfa Romeo sullo sfondo delle vicende culturali e sociali italiane. L’idea, spiegano gli organizzatori, è quella «di mostrare più che l’automobile con la sua industria e la sua tecnologia, l’immaginario che la accompagna». Ogni sala è dedicata a un decennio, e le vetture dialogano con fotografie, opere d’arte, oggetti quotidiani, elementi del paesaggio urbano, film. Con una musica di sottofondo appositamente composta dal maestro Giovanni Albini.