Aromaterapia, il profumo del business

di Barbara Weisz

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L'aromaterapia è utilizzata nella pubblicità, nel marketing e negli uffici. L'esempio del Giappone. Gli hotel che puntano sull'accoglienza profumata.

Quando si dice il profumo del successo, oppure il fiuto per il business. I giochi di parole si possono sprecare, ma il fatto è che l’aromaterapia, o in generale il legame fra sensazioni olfattive e produttività al lavoro, viene ritenuta credible e in alcuni casi anche utilizzata nelle aziende per promuovere il benessere in ufficio.

Anzi, non solo per promuovere il benessere, ma proprio per migliorare la qualità del lavoro. Ad esempio, in Giappone si ritiene che l’essenza di limone abbia un effetto stimolante ed è facile sentirne il profumo entrando in ufficio al mattino. In Giappone l’aromaterapia è particolarmente seguita, ci sono anche grandi aziende, come Takasago, che oltre a produrre profumi ed essenze studiano gli effetti che gli aromi hanno sulla persona.

Negli uffici del Sol Levante, nelle diverse ore della giornata può capitare che vengano spruzzati profumi diversi: nel pomeriggio, odore di fiori, che prolunga la resistenza. Il cipresso, ad esempio, sembra particolarmente indicato per far passare la sensazione di sonnolenza dopo pranzo, e viene a volte usato anche nelle sale riunioni. Il profumo di bosco invece trasmette ottimismo.

Al di là delle singole proprietà dei diversi aromi, le sensazioni olfattive sono da tempo utilizzate per esempio in pubblicità, oppure nei negozi per creare un’atmosfera che accolga il cliente e lo spinga a trattenersi più a lungo e magari anche ad acquistare.

«Dopo anni di ricerche, sperimentazioni e calibrature, il sistema della “fragranza a rilascio controllato” ha avuto felici collaudi in terreni  difficilissimi e superesigenti come la moda, il teatro, gli eventi culturali, il design della casa, dell’ufficio, dell’hotel» spiega Stefano Bader, presidente di Oikos Fragrances, società italiane specializzata nelle profumazioni d’ambiente.

Oikos Fragrances ha “profumato” la Milano Design Week con 80 diverse note olfattive divise in 25 location diverse fra Salone e Fuori Salone. E propone un prodotto, The Scienting Hotel, che trova nell’albergo il luogo ideale per un’esperienza profumata: un aroma diverso per la hall, i corridoi, i diversi ambienti dell’hotel, le camere (qui si possono anche fare scelte personalizzate), e addirittura un’essenza pensata come una sorta di arrivederci profumato che accompagna il momento in cui si paga il conto.

Qulache indirizzo nel mondo in cui viene applicata questa filosofia olfattiva? Le Sireneuse di Positano (che vanta la collaborazione di Bernard Duchaufour), il Coste di Parigi (essenze create da Olivia Giacobetti), il Gramercy Park di New York, che fa creare profumi personalizzati da spruzzare sul cuscino su richiesta del cliente.

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