Manager iracheni formati in Italia

di Carlo Lavalle

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L'Italia forma 40 manager iracheni: il progetto è finanziato dal ministero Affari esteri e realizzato presso il porto di La Spezia.

Manager iracheni formati in Italia. Succede a La Spezia dove 20 futuri manager dopo aver frequentato il corso in “Esperto in gestione portuale” hanno ricevuto un diploma consegnato loro a Roma dall’ambasciatore d’Iraq Saywan Barzani insieme al presidente dell’Autorità Portuale della città spezzina, Lorenzo Forcieri.

L’iniziativa rientra nel progetto indirizzato alla formazione del personale del Grande Porto di Al Faw, finanziato dal ministero degli Affari Esteri e realizzato dall’Autorità Portuale della Spezia (soggetto capofila), in collaborazione con la Scuola Nazionale Trasporti e Logistica, il Cisita Formazione Superiore e l’Università degli Studi di Roma Tre.

Martedì 8 maggio si è tenuto l’evento finale con la consegna del titolo ai partecipanti alla presenza di varie personalità. Un secondo corso della durata di cinque mesi ha coinvolto altri 20 iracheni che a fine maggio concluderanno il percorso formativo svolto a Roma per “esperto in ingegneria portuale”.

Il porto di Al Faw, sorgerà nel Golfo Persico, in una regione vicina alla foce del Tigri e dell’Eufrate, prevedendo la costruzione di oltre 10 chilometri di banchine, aree di stoccaggio merci e silos per grano per 4,6 milioni di metri quadri, un milione di metri quadri di strade, ferrovie e servizi. L’accordo per la realizzazione del progetto è frutto dell’intesa tra diversi soggetti: un consorzio – di cui sono parte, tra gli altri, Impregilo, Todini, Moratti, Condotte e Technital – il ministro dei Trasporti e il ministro della Pianificazione e della Cooperazione allo Sviluppo iracheni.

Secondo l’ambasciatore iracheno l’opera in via di definizione rappresenta “il piu’ grande progetto cui sta lavorando l’Iraq e vera porta della nazione araba sul mondo esterno”.

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