Nokia comprata da Samsung? Pare di no

di Floriana Giambarresi

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Nokia si prepara a una ristrutturazione aziendale volta al taglio dei costi, ma Samsung smentisce le voci sulla presunta acquisizione del gruppo.

Nokia ha bisogno di rilanciarsi sul mercato e ha annunciato una strategia volta a tagliare il personale, lanciare sul mercato più Lumia, un rimpasto organizzativo e Scalado ora tra le sue fila. C’è aria di crisi in azienda, e per tale motivo di recente si sono susseguite numerose voci su una possibile acquisizione del gruppo di Stephen Elop da parte di Samsung.

Negli scorsi giorni si erano infatti diffusi numerosi rumor che vedevano Samsung interessata all’acquisto di Nokia: si parlava di una trattativa economica di circa 15 miliardi di euro e di un possibile debutto del colosso finlandese nel segmento di mercato degli smartphone Android. L’ipotesi però sfuma in seguito alla precisazione diramata dall’azienda sudcoreana.

Samsung ha infatti smentito tali voci spiegando che non ha “alcuna intenzione di procedere all’acquisizione di Nokia, e le notizie circolate in questi giorni sono oltremodo false”. È quanto ha spiegato a Reuters un portavoce dell’azienda, il quale ha precisato inoltre che “tutto quanto è stato detto e scritto ha solo una mera funzione speculativa volta a destabilizzare i mercati”.

C’è da dire però che gli azionisti avevano gradito l’ipotesi di un’acquisizione del genere, dato che nel giorno in cui si sono diffusi i rumor, le azioni Nokia hanno visto un incremento del valore del 6%; in seguito alla smentita di Samsung, sono crollate del 2%.

Probabilmente il mondo della Borsa vedeva di buon occhio una trattativa del genere: il gruppo sudcoreano è uno dei più attivi nel mercato mobile, e non solo, i suoi prodotti sono i più venduti del segmento Android e Samsung sembra oggi l’unica azienda in grado di contrastare il successo di Apple. Nokia, invece, è in crisi: ha stretto circa un anno e mezzo fa un accordo con Microsoft per un’esclusiva partnership che ha portato alla luce i Nokia Lumia Windows Phone, ma tale sistema operativo non riesce a spingere e di conseguenza ne risentono anche le vendite dei prodotti. Nokia ha peraltro diminuito la produzione dei telefoni cellulari base con Symbian, ovvero quei prodotti che hanno permesso al gruppo oltre un decennio di leadership nel mercato, a causa di un interesse sempre più crescente dei consumatori nei confronti degli smartphone intelligenti.

Rispuntano al contempo rumor su un interessamento da parte di Microsoft verso Nokia: secondo le indiscrezioni, l’azienda di Steve Ballmer si sentirebbe in qualche modo “costretta” a comprare Nokia per sostenere la diffusione dei Windows Phone. “Nokia è in cattive condizioni finanziarie”, sostiene il magazine britannico The Register commentando un articolo di Reuters, “e potrebbe restare senza liquidi. Microsoft non può permettere che un’azienda su cui punta molto per il suo Windows Phone sia fortemente indebolita. Senza Nokia, Windows Phone sarà quasi morto”.

Intanto, tra voci e smentite, Nokia si prepara a una riorganizzazione aziendale che possa aiutare la società a rimettere in ordine i conti. Nokia sarà sempre più “Lumia”, infatti intende estendere il numero degli smartphone Windows Phone disponibili sul mercato; taglierà circa 10 mila posti di lavoro entro la fine del 2013, con una ristrutturazione che dovrebbe permettere all’azienda di recuperare un ulteriore miliardo di dollari all’anno, e ha annunciato l’acquisizione di Scalado, startup sulla quale scommette per sostenere l’offerta degli smartphone in termini di fotografia digitale.

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