Tratto dallo speciale:

Quota 100, esclusi i Professionisti

di Barbara Weisz

scritto il

La quota 100 è utilizzabile solo dagli iscritti alle gestioni INPS, niente cumulo gratuito dei contributi nelle casse previdenziali private: la norma e le opzioni.

La nuova possibilità di pensione anticipata rappresentata dalla quota 100 riguarda solo gli iscritti alle gestioni INPS, non è quindi utilizzabile dai professionisti che versano i contributi alle casse previdenziali di categoria. In base alla norma contenuta nel decreto approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 17 gennaio, è infatti utilizzabile (in via sperimentale dal 2019 al 2021) solo, dagli:

iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e alle forme esclusive e sostitutive della medesima, gestite dall’INPS, nonché alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 335/1995

Non sono contemplati nella quota 100 gli iscritti alle casse dei professionisti. Non solo: a quanto pare vige anche il divieto di cumulo con contributi versati nelle casse private.

=> Pensioni: finestre di uscita 2019, caso per caso

Per raggiungere il minimo contributivo richiesto di 38 anni (oltre al requisito anagrafico pari ad almeno 62 anni), la legge stabilisce infatti che gli iscritti a due o più gestioni previdenziali INPS, «che non siano già titolari di trattamento pensionistico a carico di una delle predette gestioni, hanno facoltà di cumulare i periodi assicurativi non coincidenti nelle stesse gestioni amministrate dall’INPS».

Si tratta di una formulazione che sembra escludere la possibilità di cumulare contributi versati a una cassa professionale.

Di conseguenza, ad un professionista non resta che la via della ricongiunzione onerosa per valorizzare eventuali contributi versati anche nella gestione INPS. Per la pensione anticipata, in definitiva, i professionisti continuano ad applicare i regolamenti della cassa di appartenenza.