Via libera per Meridiana Fly, ma non mancano le polemiche

di Emanuele Menietti

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La compagnia aerea Meridiana Fly ha da poco confermato l'avvio delle proprie attività. La società collegherà 90 destinazioni con 1500 voli a settimana, ma non mancano i malumori nel sindacato

Dopo una lunga fase di gestazione, Meridiana Fly spicca infine il volo nei cieli italiani. Nella giornata di ieri è stata confermata la nascita della nuova compagnia aerea frutto dell’integrazione delle attività di Meridiana ed Eurofly. Il nuovo passo sancisce il completamento della fase di unione delle due società avviata lo scorso novembre, che ha portato all’unificazione del network, della flotta, dei principali asset e naturalmente del personale. L’operazione porta così sulla ribalta del mercato una seconda Compagnia aerea italiana destinata a collegare alcune delle principali mete del Bel Paese.

«Grazie all’impegno di tutto il personale e della Compagnia e delle strutture organizzative dell’Enac, Meridiana Fly ha ottenuto la licenza di esercizio alla ore 06.00 di ieri. Il primo volo intercontinentale di Meridiana Fly, con codice IG2811, è decollato alle 07.00 (ora italiana) di domenica 28 febbraio dall’Aeroporto dell’isola di Mauritius, diretto a Milano Malpensa» si legge nel comunicato da poco diffuso dalla Compagnia area che ne conferma il definitivo avvio delle attività [pdf].

Grazie all’opera di integrazione, la società è ora in grado di offrire viaggi verso 90 differenti destinazioni in Italia e su scala globale con circa 1500 voli operati ogni settimana. Le principali basi operative per Meridiana Fly saranno inizialmente Olbia, Milano, Verona, Firenze e Cagliari. Le destinazioni intercontinentali saranno sette, mentre le mete internazionali in Europa e Paesi limitrofi saranno circa 48, alle quali si affiancheranno 32 mete nazionali. Salvo cambiamenti di programma, l’offerta sarà ulteriormente ampliata nel corso dell’estate con l’aggiunta di nuove destinazioni e collegamenti.

«La “nuova” compagnia Meridiana Fly sarà dotata da subito di una flotta che è già stata completamente rinnovata nella cabina interna con interni in pelle, sia negli aeromobili Airbus 320, 319 e 330, sia negli MD82. Meridiana Fly, per un certo periodo, continuerà ad avvalersi di aerei con livrea di Meridiana ed Eurofly, una flotta di 35 aeromobili, di cui 17 MD82, 9 A320, 4 A319, 3 A330 e 2 ATR 42, mentre il codice distintivo della compagnia sarà IG, che ha contraddistinto l’attività di Meridiana sin dalla sua costituzione nel 1963, allora Alisarda» prosegue il comunicato.

Meridiana Fly Spa è, inoltre, l’unica compagnia aerea italiana al momento quotata in Borsa in seguito all’uscita del titolo Alitalia, società oggetto di un discusso piano di salvataggio e ora alla ricerca di nuovi spazi per espandere il proprio business. La holding Meridiana Spa controlla il 78,91% di Meridiana Fly Spa, che a sua volta controlla il 100% delle divisioni Wokita (Tour operator) e del general sales agent Same Italy. La compagnia aerea da poco costituita ha inoltre una quota pari al 9,87% di Meridiana Maintenance Spa, società controllata per il 50,01% da Meridiana Spa.

Il nuovo soggetto, da poco autorizzato dall’Enac, lavorerà nel corso dei prossimi mesi non solo per espandere il proprio bacino di clienti, ma anche per migliorare le prestazioni del proprio servizio sul fronte della puntualità e regolarità. Per ottenere tale risultato, i responsabili della compagnia aerea lavoreranno per integrare asset e operazioni di volo.

Nonostante l’impegno dichiarato all’indomani del lancio delle attività, l’Associazione Nazionale Professionale Assistenti di Volo (Anpav) non nasconde il proprio pessimismo per «una operazione che non convince, soprattutto le banche che hanno deciso di non finanziare il piano industriale». Numerose vertenze con i lavoratori delle due compagnie che hanno dato vita a Meridiana Fly sono ancora aperte e, sempre secondo alcuni dei responsabili Anpav, potrebbero portare presto a una serie di scioperi e battaglie legali. Il decollo della nuova Compagnia potrebbe dunque rivelarsi più perturbato del previsto.

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