Investigatori al servizio di aziende e amministratori delegati

di Serena Frattini

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Sofisticate tecnologie, grandi cervelli sottratti al sistema degli hacker, professionalità, migrano in azienda per casi più complessi e redditizi

Sembra che molte aziende oggi si stiano attrezzando per evitare i disagi e le dispersioni economiche causati da clienti inadempienti, personale assenteista, spionaggio industriale e non solo. Ecco allora che vengono sguinzagliati Sherlock Holmes, Zenigata, Dylan Dog alla ricerca di tutti i tipi di informazioni possibili.

I detective si occupano di investigare soprattutto su impiegati assenteisti, quelli cioè che simulano malattia e infortuni, per trovare e documentare la giusta causa di un licenziamento – altrimenti difficile da attuare con contratti a tempo indeterminato. Un altro motivo di impiego dei segugi aziendali è l’antihackeraggio, veri e propri ex hackers vengono “addestrati” da agenzie investigative, per informare le aziende e svolgere la loro attività, anti computer crime, al fianco dei security manager.

Anche chi ha necessità di stabilire l’affidabilità di potenziali partner o la solvibilità di alcune aziende, può tranquillamente affidarsi agli investigatori, i quali possono facilmente capire, e soprattutto provare, qualora i soci intraprendano rapporti con terzi in conflitto con la società, o se forniscano informazioni riservate a terzi.

Oggi aziende insolventi, soci sleali sono purtroppo una realtà difficile da gestire e non è più cosa semplice capirne l’onestà tramite il solo curriculum commerciale, e come sostiene Vincenzo Francese, amministratore delegato di Axerta, gruppo IVI, le indagini degli investigatori privati «consentono di comprendere la reale operatività di un’azienda, l’esistenza di eventuali prestanomi o insolvenze».

Ovviamente il tutto è assolutamente a norma, il che significa che rientra nelle limitazioni imposte dalla legge sulla privacy, che come cita l’art 2 del decreto legislativo 196 «[…]garantisce che il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti e delle liberà fondamentali, nonché della dignità dell’interessato, con particolare riferimento alla riservatezza, all’identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali». Va da sé che i costi necessari per svolgere questo tipo di ricerca, minuziosa e tecnologicamente avanzata, sono davvero molto elevati.

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