Toyota, stop alla Lexus GX 460 negli Usa

di Barbara Weisz

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Bloccate le vendite del modello 2010 della vettura per problemi di sicurezza. Secondo Consumer Reports il Suv rischia di ribaltarsi in curva. Una nuova grana dopo gli ultimi maxi richiami e il rischio super-multa

È un periodo nero per Toyota. La casa automobilistica giapponese ha sospeso le vendite della Lexus GX 460 negli Stati Uniti in seguito alla pesante recensione del magazine Consumer Reports, che ha segnalato problemi di stabilità in curva.

Questo, a poca distanza di tempo dalla questione dei maxi richiami di vetture in tutto il mondo per problemi di accelerazione che rischia di costare al produttore nipponico una super multa da 16,4 milioni di dollari da parte delle autorità americane.

Tornando al Suv, le vendite del modello 2010 sono temporaneamente state sospese negli Usa e anche in Canada. Consumer Reports, senza usare mezzi termini, ha consigliato ai consumatori americani di non acquistare la Lexus GX 460 perchè, in base ai test effettuati dagli esperti della rivista, rischia di ribaltarsi in curva. Il magazine è considerato molto autorevole oltreoceano.

E non si può dire che sia facilmente portato a bocciature di questo genere. L’ultima volta in cui aveva definito un’auto da “non comprare” risale al 2001, e riguardava la Mitsubishi Montero Limited. Il vicepresidente di Toyota e general manager di Lexus, Mark Templin, ha subito risposto che la società sta prendendo la situazione «molto seriamente», ed «è determinata a identificare e correggere» il problema evidenziato da Consumer Report.

«A tutti coloro che hanno acquistato una 2010 GX 460 e sono preoccupati di guidarla – ha aggiunto – forniremo una vettura in sostituzione fino a quando il problema non sarà risolto», mentre il portavoce della casa giapponese ha a sua volta assicurato che gli ingegneri Lexus sono già al lavoro per riprodurre i test e determinare le cause del problema entro la fine della settimana. Lo sport-utility vehicle, commercializzato anche in Medio Oriente, Oceania e Russia, ha un prezzo che parte da 52mila dollari.

È un modello prodotto su bassa scala, ma se i problemi venissero confermati si aggraverebbe un bilancio di difetti tecnici che negli ultimi mesi è costato parecchio alla casa giapponese.

Nel gennaio scorso, c’è stato l’ormai famoso maxi richiamo di otto milioni di veicoli a livello mondiale, di cui sei negli States, per problemi all’acceleratore, su cui pende ancora il rischio di una sanzione esemplare. Perchè all’inizio di questo mese di aprile, il segretario ai Trasporti americano Ray Lahood ha espresso la volontà di dare al costruttore una super multa da 16,4 milioni di dollari.

Il motivo: Toyota secondo l’accusa sapeva da almeno quattro mesi che c’erano problemi sui pedali dell’accelerazione, e ha quindi provveduto al richiamo con forte ritardo rispetto a quanto prevede la legge (cinque giorni di tempo). Si tratterebbe della sanzione massima consentita, e della più alte mai decisa nei confronti di una casa automobilistica da parte dell’amministrazione americana.

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