Lavoro flessibile: le linee guida di Sacconi

di Noemi Ricci

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Il ministro Sacconi presenta le linee guida per conciliare tempo di lavoro e tempo di famiglia. Parole chiave: telelavoro, part-time e detassazione.

Conciliare il tempo di lavoro e il tempo da dedicare alla famiglia è possibile. A dirlo è il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, che annuncia la ripresa del tavolo di lavoro con le parti sociali. L’obiettivo è quello di raggiungere il giusto equilibrio tra lavoro e famiglia attraverso  la modulazione e la flessibilità dell’orario di lavoro.

La bozza delle linee guida presentata dal Ministro alle parti sociali contiene differenti e interessanti novità. In sintesi si evidenzia una maggiore incentivazione del telelavoro, del part-time, del lavoro ripartito e di quello intermittente, con la possibilità di detassazione e di buoni prepagati per la baby sitter.

In particolare si intende istituire, in alternativa ai congedi parentali o facoltativi, un sistema di telelavoro, ed orari flessibili in entrata e in uscita nel corso dei primi tre anni di vita del bambino. Inoltre il rapporto di lavoro a tempo pieno potrà essere trasformato in rapporto di lavoro a tempo parziale per i primi cinque anni del bambino o, nel caso, per assistere a genitori e familiari con particolari situazioni di salute.

A questo si aggiunge una detassazione del 10% e la possibilità di ottenere un buono prepagato come contributo per le spese di gestione dei propri figli, ad esempio per la baby sitter.

Chiaramente questo è possibile se gli accordi che conciliano gli orari di lavoro e famiglia prevedano un incremento di efficienza e produttività, per non sfavorire il contesto lavorativo.

Il Ministro Sacconi si auspica di raggiungere presto un accordo tra le parti e di poter annunciare una versione pressoché definitiva entro il prossimo 7 marzo, con un giorno di anticipo rispetto all’emblematica festa delle donne.