Città congressuali ICCA: dove sono le italiane?

di Andrea Barbieri Carones

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Il Bel Paese perde posizioni come destinazione di eventi internazionali. E le nostre metropoli? Non compaiono in classifica.

Per il settimo anno consecutivo, la Germania si conferma la destinazione europea numero uno per meeting e congressi cosiddetti internazionali, ossia con partecipanti provenienti da diversi paesi. E arriva a occupare il secondo posto a livello mondiale, dietro agli Stati Uniti che restano saldamente in testa secondo la classifica stilata da ICCA, l’associazione internazionale che raggruppa i professionisti dei meeting e dei congressi. [consulta la classifica ICCA]

Dopo i 623 convegni degli Usa e i 542 del Paese di Goethe, spiccano i 451 della Spagna e i 399 del Regno Unito mentre l’Italia si è classificata 6° con 341 eventi, segno che molto c’è ancora da fare in questo settore anche perché il Bel paese perde la 4° posizione e viene superata, oltre che dal Paese di Albione, anche dalla Francia.

L’ICCA, in particolare, ha individuato 9.120 eventi di livello internazionale che si sono tenuti nel mondo nel 2010, ben 826 in più rispetto all’anno precedente cosa che rappresenta il record di sempre.

Posizioni invariate, rispetto al 2009, per quanto riguarda le città: per il sesto anno consecutivo, Vienna è in cima alla classifica, anche se in leggero calo. Ancora europee le successive 3: Barcellona, Parigi e Berlino, che superano Singapore, la prima non europea. Da segnalare, invece, i notevoli balzi in avanti fatti da Madrid (dal 13° al 6° posto), Istanbul (dal 17° al 7°), Sydney (dal 27° al 10°) e Taipei (dal 25° all’11°), a differenza di Copenaghen e Stoccolma che escono dalla “top ten” e di Bangkok, che non è più tra le prime 20.

Ma gli organizzatori congressuali della città della consegna dei premi Nobel non devono preoccuparsi troppo visto che la loro città risulta 3° al mondo considerando il numero totale dei congressisti, segno che nel 2010 avrà sì ospitato meno eventi, ma quei pochi erano particolarmente affollati.

Nella classifica relativa alle città, brilla l’assenza delle città italiane probabilmente ancora troppo sotto strutturate per ospitare eventi di una certa rilevanza (nonostante i nuovi centri congressi di Milano e Rimini o quello in fase di costruzione a Roma) e ancora poco attrezzate per fare una promozione coesa.

Consulta la classifica ICCA completa

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