Milano: da Arval e Bosch una spinta all’auto elettrica in azienda

di Andrea Barbieri Carones

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Accordo tra Enel e Arval punta a diffondere l'uso dell'auto elettrica nelle flotte delle aziende di Milano. Ecco il progetto "Companies for eMilan".

La città di Milano fa un importante passo verso la mobilità elettrica, grazie all’accordo tra Bosch e Arval che punta a coinvolgere diverse grandi aziende nell’iniziativa “Companies for eMilan“. Obiettivo principale è la diffusione dell’utilizzo di auto a emissioni zero presso le società che aderiranno al progetto e che si aggiungeranno a quelle che già ne fanno parte.

In altre parole, le due società offrono una soluzione unica per avviare una flotta veicoli a emissioni zero, che esclude solo il contratto con il fornitore di energia che, nel caso di Milano, può essere Enel o A2A.

Del resto questo tipo di vetture per ora sono indicate soprattutto per le aziende più che per i privati: oltre a risparmiare sulle spese per il carburante e a essere esentate per 5 anni dal pagamento del bollo di circolazione, le auto a batteria possono accedere alle corsie preferenziali, posteggiare gratuitamente in parcheggi pubblici o accedere liberamente alle zone a traffico limitato delle aree urbane, come l’area C di Milano (dove la maggior parte dei veicoli paga 5 euro) e la ZTL di Roma.

Se l’azienda olandese, da anni, offre software per la gestione e l’utilizzo via internet delle infrasttture di ricarica di veicoli elettrici, oltre all’installazione delle stesse colonnine nei punti nevralgici delle città, Arval, azienda specializzata nel noleggio a lungo termine e nella gestione di flotte aziendali, dispone già di diverse auto elettriche e dei relativi servizi di assistenza.

Come detto, al progetto hanno già aderito grandi aziende come Bnp Paribas Real Estate, Bosch Rexroth, Cofely, Schindler e Sorgenia: con il 2012, presso le sedi di queste società saranno installate colonnine di ricarica Bosch ad hoc per le auto a batteria fornite dalla Arval. Questo progetto è di tipo “aperto”, cioè non obbliga chi adesrisce ad acquistare colonnine Bosch o all’acquisizione dei modelli a batterie tramite Arval.

I punti di ricarica Bosch situati presso le aziende aderenti a “Companies for eMilan” sono situati in modo da permettere alle auto elettriche di viaggiare per tutta Milano visto che la distanza minima tra ciascuna colonnina è di 4 km e la massima è 43. Ma l’azienda sta lavorando all’estensione di questa rete anche attraverso il coinvolgimento di altre aziende: l’obiettivo per il 2012 è quello di avere adesioni da parte di 20 società, ciascuna con almeno 1 veicolo elettrico.

I costi? Inizialmente un’azienda deve mettere in conto una spesa di almeno 3.000 euro per acquistare e collegare alla rete elettrica una delle colonnine in grado di ricaricare una vettura alla volta in 6-8 ore. Quelle a ricarca più rapida (massimo un paio d’ore) sono ovviamente più care. A questa cifra va aggiunta una spesa mensile di noleggio o di leasing e quella relativa all’assistenza e alla manutenzione dell’infrastruttura, un minimo di 500 euro al mese. Poi c’è la spesa per la fornitura energetica.