Bce, tasso invariato e occhio alle banche

di Massimiliano Santoro

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Draghi non varierà il tasso di riferimento dell'Eurozona e conferma per tutto il 2012 l'operazione di rifinanziamento a lungo termine.

La Bce scende in campo per dare un segnale forte in un periodo di grande incertezza sul futuro dell’Europa e della sua economia. Ieri, nella conferenza stampa svoltasi alla fine del Consiglio Direttivo, Mario Draghi ha confermato la decisione di lasciare invariato il tasso d’interesse di riferimento della Banca Centrale Europea spiegando anche che “la crescita economica nell’area dell’Euro resta debole con una maggiore incertezza che pesa sulla fiducia dando luogo a maggiori rischi al ribasso per le prospettive economiche”.

Draghi ha anche annunciato quelle che sono le decisioni e gli interventi che prenderà la Bce nel breve e lungo termine per dare liquidità al sistema. Il numero uno di Euro Tower ha sottolineato che nei mesi scorsi sono state implementate dall’istituto da lui presieduto “sia misure standard che non standard di politica monetaria. Questa  combinazione di misure ha sostenuto la trasmissione della nostra politica monetaria”. Draghi spiega che il Consiglio Direttivo ha deciso di continuare a condurre le operazioni di rifinanziamento principali per il tempo necessario e almeno fino alla fine del dodicesimo periodo di mantenimento del 2012, il prossimo 15 gennaio 2013.

Draghi ha inoltre annunciato che il Consiglio Direttivo ha deciso di portare avanti fino alla fine del 2012 le cosiddette operazioni di rifinanziamento a lungo termine con aste a tre mesi a tasso fisso “tenendo presente – ha spiegato Draghi – che tutte le nostre misure non convenzionali di politica monetaria sono di natura temporanea, noi monitoreremo da vicino gli ulteriori sviluppi e garantiremo a medio termine la stabilità dei prezzi per l’area dell’Euro, agendo con tempestività e fermezza”.

Intanto, e per il terzo mese di fila, sono aumentati i prestiti che le banche italiane hanno chiesto a Euro Tower: nel mese di maggio, si è toccato quota 272,7 miliardi di euro contro i 271 miliardi di aprile. La maggior parte dei prestiti – pari a circa 269 miliardi – provengono da operazioni di rifinanziamento a lungo termine. Considerando invece l’intera area Euro, i prestiti chiesti dagli istituti di credito hanno raggiunto un totale di circa 1.120 miliardi.

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