Seat, da azionisti ok a fusione con Lighthouse

di Massimiliano Santoro

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Assemblea azionisti Seat dà il via libera all'operazione di fusione con Lighthouse International Company con l' obiettivo di dimezzare il debito.

Arriva dall’Assemblea degli azionisti Seat, riunitasi in sede straordinaria, il via libera all’operazione di fusione per incorporazione di Lighthouse International Company S.A. L’obiettivo è quello di dimezzare il debito da 2,75 miliardi di euro che Seat avrebbe accumnulato negli anni.

Nell’ambito del progetto di fusione si è dato anche il via libera all’emissione di azioni ordinarie “prive di valore nominale, da attribuirsi agli azionisti di Lighthouse, e all’emissione di warrant gratuiti relativi ad azioni ordinarie e di risparmio da attribuirsi prima della data di efficacia della fusione stessa, anche quale rimedio sanante della situazione di cui all’art 2447 del codice civile”.

La società ha anche specificato come risulterà l’azionarato all’esito della fusione con Lighthouse: “Per quanto a conoscenza della società – si legge nell’informativa – e come indicato nella documentazione sottoposta all’assemblea, l’azionariato della stessa ad esito dell’operazione di fusione vedrà i titolari delle obbligazioni Lighthouse in possesso di una percentuale pari complessivamente all’88% del capitale sociale post-fusione e gli azionisti attuali in possesso di una partecipazione complessivamente pari al 12% del capitale sociale post-fusione. Ciò posto, per quanto a conoscenza della società, sulla base dell’attuale possesso delle obbligazioni Lighthouse, dei termini e delle condizioni della conversione in capitale delle obbligazioni Lighthouse, e del conseguente concambio in azioni Seat di nuova emissione, nessuno degli attuali possessori delle obbligazioni Lighthouse che ha sottoscritto gli accordi di lock-up con efficacia dal 12 marzo 2012 deterrà, individualmente, azioni della società di cui all’articolo 105, secondo comma del D. Lgs. n. 58/98 in misura superiore al 30% del capitale sociale della Società alla data di efficacia della fusione”.

Se la fusione non dovesse concretizzarsi nei tempi individuati dal Cda, e comunque entro il prossimo 31 dicembre, l’assemblea degli azionisti Seat ha approvato che il Cda metta in campo le procedure per la messa in liquidazione di Seat Pagine Gialle nominando anche un Collegio di Liquidatori composto composto da Silvano Corbella (presidente), Francesco D’Aniello e Alessandro Gallone.

Inoltre, l’assemblea degli azionisti ha deliberato di approvare la situazione economica e patrimoniale di Seat Pagine Gialle al 31 marzo di quest’anno dalla quale emerge “un patrimonio netto negativo pari a 558,3 milioni di euro”.

A questo punto, Seat ritiene di poter puntare a chiudere in pareggio il bilancio 2013 e chiudere in attivo l’anno successivo, cnotro il rosso da 789,8 del 2011.

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