Parmalat: ok all?acquisto di Lactalis USA

di Teresa Barone

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Parmalat chiude tre stabilimenti in Italia e acquisisce le controllate del gruppo Lactalis per 904 milioni di dollari: sindacati in rivolta.

Parmalat ha concluso l’acquisizione delle tre aziende controllate dal gruppo Lactalis per un importo pari a 904 milioni di dollari, che tradotto in euro significa 723,2 milioni. Un accordo – reso noto il 3 luglio nonostante le trattative fossero in corso dallo scorso 22 maggio – che rappresenta la volontà dell’azienda emiliana di puntare al rilancio, ma che non manca di destare polemiche all’interno dei sindacati perché considerato incongruente con il piano di chiusura di alcuni stabilimenti in Italia.

L’acquisizione di Lactalis American Group, Lactalis do Brazil e Lactalis Alimentos Mexico da parte della Parmalat è stata portata avanti attraverso Parmalat Belgium e Lag Holding, e prevede anche la sottoscrizione di tutti i contratti commerciali in vigore. L’importo definitivo da versare sarà tuttavia calcolato solo con l’integrazione della cifra corrispondente alla posizione finanziaria netta delle società acquisite alla data del 30 giugno 2012, con possibili rettifiche per eccesso o per difetto.

La nota ufficiale che illustra il prospetto diffusa dal gruppo sottolinea che: “In dipendenza di un Mol di importo diverso da 95,2 milioni di dollari il prezzo sarà rettificato, in aumento o in diminuzione, al fine di riflettere l’importo effettivo del valore d’impresa, fermo restando tuttavia che i valori superiori a 960 milioni e inferiori a 760 milioni di dollari non saranno considerati al fine dell’aggiustamento del prezzo“.

Grazie all’acquisizione, inoltre, il gruppo Lactalis rimborserà un debito pari a 1,65 miliardi di euro la cui scadenza è prevista per il prossimo luglio, mentre Parmalat sembra avere già grandiosi progetti volti a potenziare gli investimenti grazie a un plafond di 35 milioni di euro dal 2014. La notizia del passaggio arriva, tuttavia, in un momento delicato per l’azienda e caratterizzato dalle mobilitazioni dei lavoratori della centrale del latte di Genova contro la vendita del sito. Come anticipato dal piano industriale reso noto il 22 giungo scorso, Parmalat chiuderà gli stabilimenti di Genova, Como e Pavia, provocando circa 120 esuberi.

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