Microsoft: inchiesta Antitrust per browser Web

di Teresa Barone

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Microsoft rischia sanzioni per il mancato rispetto delle norme in materia di concorrenza: problema tecnico? L?Antitrust della UE apre un?inchiesta.

Microsoft sembra essere ancora una volta nel mirino delle autorità europee Antitrust, che hanno ufficializzato l’apertura di un’inchiesta che vede l’azienda californiana accusata di aver violato le norme sulla concorrenza. Secondo il commissario Ue per l’Antitrust, infatti, l’azienda informatica non avrebbe rispettato una normativa introdotta nel 2009 riguardo l’obbligo di fornire agli utenti la libera scelta in materia di browser per la navigazione in Rete.

Per Microsoft il rischio è quello di vedersi addebitare sanzioni salate, se l’infrazione segnalata dall’Antitrust della UE sarà confermata. Si tratta del primo caso di mancato rispetto degli impegni previsti dalle normative sulla concorrenza, come ha sottolineato il commissario Joaquin Almunia durante una conferenza stampa indetta per informare sul coinvolgimento del colosso di Redmond.

È lo stesso Almunia ad auspicare tempistiche brevi per risolvere la questione e verificare l’eventuale colpevolezza di Microsoft, motivando la necessità di avviare l’inchiesta per presunto inadempimento degli impegni con queste parole: “Diamo molta importanza al rispetto delle nostre decisioni. E ho fiducia nel fatto che i report siano accurati. Ma questa volta sembra non essere andata così, e quindi abbiamo preso subito provvedimenti.”

Da parte dei vertici Microsoft è giunta solo una breve dichiarazione che annuncia l’esistenza di un problema tecnico di fondo, causa della mancata apertura agli utenti di una vasta rosa di browser come richiesto dalla normativa: “Abbiamo preso provvedimenti immediati per risolvere il problema, siamo molto dispiaciuti che si sia verificato questo inconveniente e ce ne scusiamo“.

L’annuncio delle possibili sanzioni ai danni dell’azienda arriva proprio in concomitanza con il lancio della versione “Cloud” di Office, come reso noto dal CEO Steve Ballmer: il nuovo Office 15, infatti, si basa sul concetto di “nuvola” mettendo a disposizione l’archiviazione dei dati in Rete e incorporando tutti i servizi offerti da Skype, che appartiene al gruppo dal 2011.