Bce: cresce la disoccupazione, cala il PIL

di Teresa Barone

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I dati diffusi dalla Bce mostrano l?ennesima impennata della disoccupazione nell?Eurozona, mentre il PIL va giù.

La Banca Centrale Europea diffonde il bollettino mensile, caratterizzato ancora una volta da cifre preoccupanti in merito all’occupazione e alla crescita del Paese. All’incremento della disoccupazione fa fronte il netto calo del PIL con pesanti conseguenze sull’economia nazionale.

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L’ultimo trimestre del 2012, infatti, ha visto la crescita indebolirsi ancora di più e le stime per il nuovo anno non sono certo rosee, tanto che la Bce annuncia un’ulteriore indebolimento dell’economia a causa principalmente degli “aggiustamenti di bilancio necessari nei settori finanziario e non finanziario, nonché la persistente incertezza“.

La disoccupazione nel mese di ottobre ha raggiunto una percentuale dell’11,7%, tuttavia è sempre la Bce a mettere in evidenza come la situazione sia meno grigia sul fronte del debito pubblico dei paesi europei, ma la strategia proposta ai Governi è quella di proseguire con l’attuazione di riforme mirate a ridurre “gli squilibri sia di bilancio sia strutturali“. 

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Solo in questo modo, infatti, l’Italia e le altre nazioni della Zona Euro potranno inviare segnali forti ai mercati: “L’economia dovrebbe iniziare a recuperare gradualmente nel prosieguo del 2013 – poiché l’orientamento accomodante della politica monetaria della Bce e il netto miglioramento del clima di fiducia nei mercati finanziari si trasmetteranno alla domanda interna del settore privato – e il rafforzamento della domanda esterna dovrebbe sostenere la crescita delle esportazioni“.