Imprese, dalla Cina con furore

di Massimiliano Santoro

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Dal 2002 le imprese cinesi operanti in Italia sono cresciute del 231,7% con presenza di donne e giovani sopra la media.

Circa 41.000 piccole imprese operanti per quasi 210.000 residenti. Cresce sempre di più la popolazione imprenditoriale cinese in Italia facendo registrare un incremento del 5,7% in un anno ed addirittura un +231,7% nel giro di dieci anni.

Questi numeri scaturiscono da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati del registro imprese 2012, 2011 e 2002 relativi a sette tra le principali città italiane ovvero Bologna, Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Torino. Da questa analisi si evince che oltre il 21% delle imprese cinesi si concentra nelle sette principali città italiane con una presenza di donne e giovani più alta della media italiana.

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Napoli rappresenta la città nella quale negli ultimi dieci anni la popolazione imprenditoriale cinese é cresciuta di più (+691,7%) ed é anche la città dove il peso della imprenditoria cinese sulla comunità straniera è più alto ovvero il 28% degli imprenditori stranieri attivi sul territorio, seguita da Milano, con un peso pari al 18,9%, e da Firenze con un peso del 16,6%. Milano però é la città con la maggiore concentrazione di imprenditori cinesi, circa 2800 imprese, e con il maggior numero di nuove imprese iscritte, 337 nei primi sei mesi del 2012, il che equivale a due nuove imprese cinesi al giorno mentre Roma ha fatto registrare il livello di circa un’impresa nuova al giorno.

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Infine, nel capoluogo lombardo le imprese cinesi operano più nel settore dei bar che in quello della ristorazione mentre a Palermo il 95% delle imprese opera nel commercio al dettaglio contro il 67% di quelle che a Firenze, invece, sono attive nel settore della fabbricazione di articoli in pelle.