Quote rosa nelle società partecipate: il decreto

di Teresa Barone

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Partecipazione femminile al 20% nei CdA delle società partecipate dallo stato a partire dal 12 febbraio: ecco cosa prevede il nuovo decreto.

Dal prossimo 12 febbraio entrerà in vigore la legge che stabilisce la parità di genere anche nei Consigli di Amministrazione e nel Collegi di Revisione delle società partecipate dallo Stato, secondo quanto stabilito dal decreto del Presidente della Repubblica n.251/2012 pubblicato sulla Gazzetta del 28 gennaio 2013.

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Secondo il nuovo decreto sulle quote rosa, le prossime nomine nei CdA e nei Collegi di Revisione dovranno tener contro del nuovo rapporto tra donne e uomini, che dovrà almeno essere pari a 1 su 5 ma solo temporaneamente, infatti con la riassegnazione delle cariche si passerà a 1 su 3. Traducendo queste medie in termini percentuali, si passerà dall’obbligo del 20% di partecipazione femminile nei CdA fino al 33%.

Sarà il Ministero delle Pari Opportunità a occuparsi del monitoraggio della corretta applicazione delle norme, verificando e segnalando eventuali irregolarità. Secondo quanto previsto dalla nuova normativa, le aziende partecipate dallo Stato dovranno comunicare la composizione degli organismi dirigenziali entro due settimane dall’insediamento.

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Nel caso del mancato rispetto di quanto stabilito dalla legge, saranno emesse diffide nei confronti dei responsabili pari a 60 giorni, con l’obbligo di riequilibrare la struttura collegiale. Viene anche stabilito un tempo massimo per ottemperare a quanto deciso dal decreto, pena l’esautorazione del Consiglio delle proprie funzioni decisionali.

Il decreto estende la nuova normativa sulle quote rosa anche alle liste elettorali, fatta eccezione per quelle liste nelle quali compaiano meno di tre candidati.

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