Amministratore e dipendente: ruoli incompatibili nella stessa azienda

di Teresa Barone

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Nella stessa persona non possono sovrapporsi le cariche di Amministratore di una società e lavoratore subordinato: lo stabilisce la Cassazione.

L’Amministratore di un’azienda non può essere anche lavoratore subordinato,  per quanto riguarda le società di persone. Le due cariche sono infatti incompatibili, stando a quanto afferma la Corte di Cassazione con la sentenza n. 7312 del 22 marzo 2013.

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La qualifica di Amministratore non può quindi sovrapporsi a quella di lavoratore subordinato, e il motivo di tale divieto deve essere ricercato nell’impossibilità di sovrapporre e affidare alla stessa persona tre poteri ben distinti: esprimere la volontà della società, dare a essa esecuzione, effettuarne il relativo controllo.

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La sentenza della Cassazione si riferisce al ricorso portato avanti dal socio accomandatario prestatore d’opera e Amministratore di una Sas, il quale chiedeva il riconoscimento del suo ruolo “gestorio” in azienda e quindi il pagamento delle differenze retributive secondo quanto previsto dal CCNL Commercio per l’impiegato di concetto di II livello.

La Corte Suprema ha effettivamente stabilito che l’Amministratore unico di una società in accomandita semplice non possa essere, allo stesso tempo, dipendente della medesima, precisando inoltre che:

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«Instaurandosi il rapporto di lavoro subordinato nei confronti dell’Amministrazione della società, nel caso di Amministratore unico verrebbe a mancare l’elemento dell’intersoggettività, senza del quale è inconcepibile la stessa esistenza di siffatto rapporto giuridico.»

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