Auto: detrazione dei costi e stop al superbollo?

di Teresa Barone

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La ripresa del settore auto è possibile solo abolendo il superbollo e introducendo detrazioni per le spese: appello al Governo.

Misure urgenti per sostenere la ripresa del mercato dell’auto: l’appello è rivolto al Governo italiano e arriva direttamente dai protagonisti dell’industria automobilistica recentemente riuniti in occasione del Salone di Ginevra, che ha aperto i battenti il 6 marzo e si concluderà domenica 16.

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Via il superbollo e detraibilità delle spese legate all’utilizzo delle auto, a partire dalle polizze assicurative fino alle accise sulla benzina, passando per i costi relativi ai pedaggi autostradali, già oggetto di un recente provvedimento che ha introdotto un meccanismo di scoutistica per i pendolari.

È soprattutto l’Unrae a sottolineare l’importanza di rendere detraibili le spese auto, un concetto sostenuto dal Presidente di Ford Italia Domenico Chianese:

«Abbiamo calcolato che per lo Stato concedere alle famiglie la possibilità di detrarsi i costi di utilizzo dell’auto sarebbe a costo zero. La spesa sarebbe infatti del tutto compensata dai maggiori introiti, tra Ipt ed Iva, che arriverebbero dalle circa 200 mila vetture in più che sarebbero vendute. Ma la cosa importante è che il Governo dovrebbe decidere di mettere l’auto tra i settori di intervento ”prioritari”, visto ‘l’impatto occupazionale e il suo contributo al fisco del 17%.»

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Per quanto riguarda l’abolizione del superbollo imposto sulle auto di cilindrata superiore a 185 kW (20 euro in più per ogni kW oltre la soglia), sono proprio i colossi dell’industria ad auspicarne la cancellazione per favorire le vendite: secondo quanto affermato dal Ministero dell’Economia lo scorso gennaio, tuttavia, l’abolizione della sovrattassa non sarebbe possibile prima del 2015.