Verso il lavoro autonomo e agile

di Teresa Barone

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Ok dal Senato al disegno di legge sul lavoro autonomo non imprenditoriale e agile.

Passa alla Camera il disegno di legge sul lavoro autonomo non imprenditoriale e agile, recentemente approvato dal Senato con 173 sì e 53 astenuti.

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La proposta contiene anche misure per tutelare nelle transazioni commerciali e gli gestire eventuali ritardi nei pagamenti, così come per garantire l’assegno di maternità anche senza astensione dal lavoro e la deducibilità delle spese inerenti sia l’attività professionale sia la formazione, pretendendo anche la possibilità di aggregarsi per partecipare a bandi di gara.

A sottolineare gli obiettivi della normativa è Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali:

«Un provvedimento innovativo e di grande importanza, che guarda all’evoluzione del sistema produttivo e completa il percorso di riforma del lavoro definito nel Jobs Act, con l’obiettivo di sostenere e valorizzare il lavoro autonomo non imprenditoriale, attraverso un sistema di tutele specifiche, e di migliorare la qualità della vita dei lavoratori dipendenti, favorendo la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro.»

Per quanto riguarda il lavoro agile, Poletti precisa che sono previste misure per definire strumenti innovativi mirati a favorire una modalità di organizzazione del lavoro in grado sia di garantire una migliore conciliazione lavoro-vita privata sia di allinearsi con le esigenze del sistema produttivo attuale.

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«Tutto questo – prosegue il Ministro – delineando un quadro di tutele dei lavoratori che vanno dal diritto ad un trattamento economico non inferiore a quello complessivamente applicato nei confronti dei lavoratori che svolgono le medesime mansioni esclusivamente all’interno dell’azienda, alle garanzie in tema di salute e sicurezza del lavoratore, all’assicurazione obbligatoria per gli infortuni e le malattie professionali.»

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