Dormire sul lavoro: si rischia il licenziamento

di Teresa Barone

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Corre il rischio di essere licenziato chi si concede un "sonnellino" in orario di lavoro.

Decidere di dedicare al sonno parte dell’orario lavorativo può costar caro. Secondo una sentenza recente della Corte di Cassazione (14192), per punire i lavoratori che dormono in servizio non è sufficiente una sanzione o la trattenuta di parte dello stipendio, ma è necessario interrompere il rapporto professionale.

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La Cassazione sottolinea come questo “addormentamento organizzato” sul lavoro contraddica i doveri fondamentali del lavoratore inerenti il cosiddetto “minimo etico”, violando i “principi di buona fede e correttezza nell’esecuzione del contratto di lavoro“. La sentenza si riferisce all’episodio che ha coinvolto un addetto alla vigilanza, sorpreso a dormire in auto omettendo il pattugliamento.

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Secondo i giudici, inoltre, ad aggravare la posizione del lavoratore è stata proprio la scelta di organizzare la “pausa” concordandola con un collega.