Il lavoro secondo i Millennials

di Chiara Basciano

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Con l’estate non diminuisce la ricerca del lavoro, non solo per i mesi caldi, ma come occasione per iniziare una carriera duratura.

L’immagine che abbiamo dei Millennials è quella di giovani con lo smartphone sempre in mano, persi dentro i social.

Eppure le giovani generazioni dimostrano di essere molto più concrete di quanto si possa pensare. Il recente sondaggio di CornerJob analizza lo stato d’animo dei Millennials riguardo al lavoro estivo.

Si scopre un nuovo volto, in cui i giovani non sono a caccia del lavoretto occasionale utile a racimolare qualche soldo in vista delle vacanze, ma cercano situazioni durevoli, occasione per iniziare una vera e propria carriera.

Nel dettaglio solo il 6,1% è impegnato nei cosiddetti lavoretti saltuari mentre il 48,5 % di chi sta già lavorando ha un contratto di durata superiore ai sei mesi.

La progettualità e la voglia di trovare un contesto durevole caratterizza i giovani, come dimostra anche la tipologia di lavoro considerato più appetibile.

Il 24,1% preferisce stare dietro il desk della reception, alla cassa (16,7%) oppure al bancone di un bar o tra i tavoli di un ristorante (12,2%) invece di guardare ai lavori come animatore o bagnino, che durano il tempo di una stagione.

Anche il tipo di utilizzo che si farà dei soldi guadagnati mette in evidenza la voglia di una sicurezza economica: il 60,6% metterà da parte lo stipendio, e solo il 9,1% degli intervistati utilizzerà il denaro guadagnato per farsi un viaggio o per attività di svago.

Consapevolezza e un modo concreto di guardare alla vita sono quindi caratteristiche di giovani generazioni cresciute con lo spauracchio della crisi ma proprio per questo pronte a darsi da fare.