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Più risorse per il welfare dei professionisti

di Redazione PMI.it

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L’Adepp avanza la proposta di potenziare le risorse per il welfare dei professionisti e per favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.

La riduzione dei redditi che ha segnato gli ultimi anni ha penalizzato soprattutto i giovani professionisti, in modo particolare le donne e coloro che operano nelle aree geografiche svantaggiate. Lo sottolinea l’Adepp, appellandosi alla commissione Lavoro del Senato per riproporre un emendamento che permetterebbe agli enti di previdenza di potenziare le risorse stanziate per il welfare dei professionisti.

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In particolare, l’Adepp chiede:

ulteriori somme fino al 5 per cento dei rendimenti cumulati del patrimonio delle singole gestioni per prevedere a favore degli iscritti forme di tutela di natura socio-assistenziale, di promozione e sostegno del reddito e dell’esercizio della libera professione, in particolare per favorire l’ingresso di giovani professionisti nel mercato del lavoro, nonché di welfare.

Questi fondi aggiuntivi, si sommerebbero ai 530 milioni di euro che le Casse investono nel welfare dei professionisti a cadenza annuale. L’emendamento, come ricorda l’Adepp, era stato approvato nel corso dei lavori relativi all’ultima Legge di Bilancio ma è poi scomparso nella stesura finale.

È sempre l’Adepp a chiedere l’inserimento di un rimando a specifiche delibere degli Enti per quanto riguarda il saldo e stralcio, andando incontro maggiormente alle esigenze dei professionisti:

Per i liberi professionisti, a differenza dei lavoratori dipendenti, non vige il principio dell’automaticità delle prestazioni e ciò in molti casi comporta l’impossibilità, in caso di mancato versamento delle somme dovute, di maturare il diritto alla prestazione.