Il lavoratore malato

di Francesca Vinciarelli

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L'assenza dal lavoro in caso di malattia, ecco come funziona a secondo dei contratti.

Se il lavoratore si trova in uno stato di malattia ha il diritto di assentarsi dal posto di lavoro, ed inoltre può godere di un trattamento economico adeguato, a secondo però del contratto che ha.

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In caso di contratto a tempo determinato o indeterminato, il lavoratore deve possedere un certificato di malattia emesso dal medico curante e inviato da quest’ultimo all’Inps. Questo perché successivamente l’Inps invia al datore di lavoro il certificato medico via internet. Ma non è tutto, il lavoratore deve sottoporsi agli accertamenti sanitari, di competenza delle Asl. L’assenza dal lavoro può essere di un massimo di 3 mesi, per anzianità di servizio inferiore ai dieci anni. Fino a 6 mesi, per anzianità di servizio superiore ai dieci anni. 

Per quanto riguarda i collaboratori a progetto la sospensione del rapporto dal lavoro non è indici di licenziamento, però non si ha nessun trattamento economico. Il datore di lavoro può recedere dal contratto se il periodo di assenza dal lavoro si prolunga per oltre 30 giorni. 

Inoltre tra i motivi giustificati per assentarsi dal posto di lavoro, si trovano tutte le alterazioni dello stato di salute che comporta di conseguenza una riduzione delle capacità lavorative di un soggetto. Inoltre non avere la possibilità di presentarsi al lavoro per la necessità di seguire terapie specifiche. Ed infine tutti i casi in cui la prestazione lavorativa può compromettere la guarigione del soggetto, cioè il periodo di convalescenza.

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Naturalmente l’Asl può verificare l’effettivo stato di salute attraverso visite a domicilio o presso ambulatorio, in determinate fasce orarie. In casi dove il lavoratore è assente ingiustificatamente ad un controllo domiciliare è prevista la sospensione dell’indennità totale per i primi dieci giorni di malattia. Ricordando che il rifiuto di sottoporsi alla visita di controllo o visita fiscale può essere punita con il licenziamento.

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