Azienda, gli errori iniziali

di Francesca Vinciarelli

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Per avviare al meglio la propria azienda, ecco gli errori da evitare.

Il percorso comune di tutti i lavoratori è molto classico, si cerca un lavoro, si affronta un colloquio e si spera di essere assunti. Quando questo accade inizia il proprio percorso lavorativo, il sogno di tutti, per chi più per chi meno, rimane sempre quello di un’attività, di riuscire a creare qualcosa di autonomo ed anche redditizio.

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La realtà dei fatti è però che i tentativi sono molti, ma i successi no, le attività appena nate falliscono nel giro di pochi mesi. Questo non significa frenare il desiderio di una propria attività, ma significa valutare con più attenzione i classici errori, per evitare di commetterli. Quando si riesce ad avviare questo piccolo sogno, spesso si ha l’idea di avere già vinto, ma non è affatto così. Anche le attività avviate da tempo, sono sempre in bilico tra successo e non, questo perché il mondo cambia, l’esigenze anche e quindi anche la propria attività. Il successo non è determinato dal tempo, ma dalla qualità del lavoro prodotto, dall’innovazione ma anche e sopratutto dalla capacità di chi la dirige.

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“Nessuno è nato imparato”, di qualsiasi ambiente lavorativo si parli, ma si può studiare e ci si può formare adeguatamente per svolgere al meglio un ruolo. L’errore principale riguarda proprio la presunzione di sentirsi pronti per tutto e per tutti, i ruoli in un’attività sono vasti, qualsiasi siano le proprie doti è importante non sentirsi capaci di affrontare il tutto da soli. Chi avvia un’attività quasi sempre decide di gestire tutte le mansioni in solitaria, amministrative, tecniche, legali, ecc. questo comportamento danneggia da subito l’azienda. Ovviamente è un comportamento che spesso viene attuato per abbassare i costi, ma se non si hanno le competenze si farà solo un danno, che rischia di portare da subito la propria attività nella direzione sbagliata.

=> Come iniziare 

Ma ovviamente sono milioni, più o meno gravi, gli errori che portano le attività a fallire, sopratutto quelle appena nate. Ma una fra tutte è non avere abbastanza liquidità, i prestiti non possono essere l’unica fonte a disposizione, ad esempio già inizialmente per riuscire ad avviare una propria attività, la richiesta alla banca non deve superare il 30% del budget necessario per avviarla. I soldi sono importantissimi, ma anche la passione e la reale convinzione non sono da meno, deve esserci anche la voglia di cercare la clientela e di sviluppare il proprio ambiente, che spesso dopo pochissimo vengono a mancare. Purtroppo creare un’attività è un’idea che avvicina moltissime persone, ma poche riescono davvero a gestire il peso di tutto ciò che un’attività porta.

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