Il benessere prima di tutto

di Francesca Vinciarelli

scritto il

Stare bene e vivere bene il lavoro, ecco tutto quello che bisogna sapere per affrontare tutto al meglio.

Il benessere dei dipendenti dovrebbe essere sempre al primo posto, sia per tutelare il benessere del lavoratore e sia per migliorare e aumentare produttività. Andare a lavoro significa quasi per tutti fatica, stress e tutte emozioni poco positive. Vivere male i luoghi in cui si lavora è comune tra i lavoratori, infatti le emozioni più presenti sono manifestate con i conflitti, le competizioni e l’aggressività.

=> Creare un ambiente di lavoro coinvolgente

Se in alcuni casi è vero che l’ambiente di lavoro è poco piacevole, in altri i lavoratori tendono a crearsi dei limiti, rovinando cosi automaticamente il proprio percorso lavorativo. Per allontanarsi da tutto ciò si possono seguire alcuni consigli, per vivere al meglio sul posto di lavoro. Per prima cosa sarebbe essenziale mettere da parte rancori e conflitti, mettendo davanti i sentimenti sui rapporti con i colleghi. Odiare tutti a prescindere non aiuterà in nessun modo, essere disponibili e positivi migliorerà sia il rapporto con i colleghi e sia l’ambiente di lavoro.

=> L’ambiente lavorativo perfetto

Ma il benessere sul lavoro può cambiare realmente la posizione dei lavoratori, rendendoli positivi, felici e produttivi. L’azienda, ma anche lo stesso lavoratore, devono far di tutto per riuscire a creare un’ambiente di lavoro tale da emanere positività e benessere. Moltissimi i passaggi utili per arrivare allo scopo sopra indicato tra questi si trovano i benefit, I servizi che può offrire il datore di lavoro per aumentare il benessere dei lavoratori sono moltissimi, tra questi i trasporti, l’assistenza medica, lo smart-working, gli asilo nido e la scuola materna, le agevolazioni sul tempo libero, i servizi alla famiglia, le borse di studio per i figli a carico, i corsi di formazione, le convenzioni e molti altri servizi. Ogni lavoratore è diverso, sopratutto anagraficamente, di conseguenze diverse anche le generazioni presenti negli ambienti di lavoro, il welfare aziendale deve per questo motivo valutare tutti i bisogni di un lavoratore e attuare un servizio adeguato.

=> Ambienti di lavoro tra insidie e pericoli

Il lavoratore da parte sue deve riuscire a gestire lo stress e la stanchezza, emozioni che possonoe essere placate sfruttando al meglio le pause, ad esempio la pausa pranzo non è essenziale solo per consumare il pranzo, ma serve anche per recuperare le energie, respirare all’aria aperta e staccare la spina e gli occhi dal pc. Anche per quanto riguarda la comunicazione bisogna essere gentili ed educati, anche nei casi in cui si deve negare qualche aiuto e qualche lavoro in più. Infine ascoltare sempre qualsiasi proposta si presenti durante la carriera, qualsiasi opportunità lavorativa potrebbe essere un opportunità per crescere e per migliorarsi.