Le ferie per Natale

di Francesca Vinciarelli

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Il pensiero fisso prima di un periodo che le richiama, ecco allora che arriva il natale e le ferie.

Si avvicina l’estate, un ponte o il natale loro sono li in prima fila tra i pensieri dei lavoratori, le ferie.

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Per evitare scelte sbagliate per quanto riguarda l’accettazione per i giorni di ferie è buona cosa, usufruire di un buon Software HR così da agevolare la pianificazione e il processo di autorizzazione. Inoltre i fattori positivi di un modulo ferie e assenze automatizzato sono molteplici, tra cui il controllo costante di ferie maturate o di permessi dati. Elementi essenziali per assicurarsi di distribuire ferie in modo equo a tutti i dipendente.Anche se le difficoltà si presentano sempre, il  manager o i responsabili del personale deve conciliare le esigenze sia dell’azienda sia del dipendente. Accontentare i diritti di ferie che ha il dipendente, ma anche continuare la produzione dell’azienda. Questa è un operazione lunga e costosa, ma se fatta in modo perfetto l’azienda ne trae significativi benefici sia economici che finanziari.

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Per rendere più facile questo lavoro bisogna da subito creare un dialogo con tutti i dipendenti, spiegando in modo trasparente quali sono durante l’anno i periodi più produttivi e quindi con il bisogna di presenza di tutto il personale. Quando poi le richieste di ferie si presentano, si deve rispondere il prima possibile alle richieste ricevute. In caso di esito positivo della richiesta i dipendenti avranno tutto il tempo per gestire i loro giorni di ferie. Se al contrario la risposta fosse negativa i dipendenti avranno modo di cambiare i propri programmi ed inoltre se ricevono una risposta tempestiva e chiara non ci sarà modo di creare controversie o sospetti di favoritismi.

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Argomento quindi ricco di problematiche e lamentale, ma purtroppo il dibattito non tratta solo la vacanza al mare o in mantagna, le ferie potrebbero essere una realtà di salvezza per sostenere delle problematiche molto più consistenti. Non è un caso infatti che negli ultimi anni si parla anche di ferie solidali, nello specifico la legge permette di cedere al collega alcuni giorni di ferie per consentire di “assistere i figli minori che per particolari condizioni di salute necessitano di cure costanti”. In altri paesi d’Europa le ferie solidali sono già presenti da tempo, per questo si ha già la risposta al dubbio maggiore, cioè “un lavoratore sarebbe disposto a rinunciare alle proprio ferie, cedendole ad un collega con un figlio malato?” La risposta è assolutamente sì, proprio da quanto emerge dai risultati dei paesi dove è già in atto questo processo. In Francia un lavoratore ha ricevuto ben 350 giorni di ferie pagate dai colleghi, in modo tale da poter assistere la figlia, gravemente malata, dopo un’operazione.

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