Ict, il settore tiene

di Massimiliano Santoro

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Cresce il numero delle imprese e degli addetti ma scende il valore complessivo dell'interscambio commerciale.

L’ICT italiano tiene in tempo di crisi. É un comparto che presenta alcuni numeri positiviquello dell’Information & Communication Technologies.

Gli addetti, infatti, risultano essere oltre 480.000 con un aumento del 6,4% in un anno mentre le imprese attive nel settore in Italia sono complessivamente 102.534 con una crescita annua dell’1,4%.

Gli unici due fattori negativi sono rappresentati dal fatto che il settore dell’elettronica e delle telecomunicazioni rappresenta solo il 2% circa del totale dell’universo delle imprese operanti nel Paese e che il valore dell’interscambio commerciale é sceso del 10% in un anno anche se il valore delle esportazioni fa registrare un sostanziale andamento stabile con un +0,2%.

Questi dati emergono da un’elaborazione dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese e Istat-Coeweb. La maggiore concentrazione di imprese operanti nel settore dell’Information & Communication Technologies si registra in Lombardia con oltre 22.400 aziende, in crescita dell’1,2% e rappresentante il 2,7% del totale, che contano più di 192.000 addetti seguita dal Lazio con circa 12.500 imprese per 76.000 addetti circa.

Complessivamente le imprese della Brianza attive nei settori dell’ICT sono 1.941, con un giro d’affari complessivo di 2,6 miliardi di Euro. Anche per le imprese lombarde le esportazioni sono in calo con una riduzione dell’1,5% in un anno.

Per quanto concerne, infine, il settore dell’hi-tech emerge una curiosità: una elaborazione del servizio studi della Camera di Commercio di Milano su dati Infocamere al 2011, evidenzia il dato secondo cui in Lombardia il 22% delle circa 25.000 imprese operanti nel settore vedono come titolare una donna.